Il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione Un sorriso per la vita. Calcio d’inizio affidato al terzino della Fiorentina.
A Serino il calcio torna a farsi memoria condivisa. Giovedì 2 luglio, alle 19.30, lo stadio comunale Mariconda ospiterà il 5° Memorial di Charles e Ciappone, appuntamento nato per ricordare due figure che hanno lasciato un segno profondo nella comunità sportiva locale. Il calcio d’inizio sarà affidato a Fabiano Parisi, terzino della Fiorentina, legato a Serino da radici forti e da un rapporto mai interrotto con il suo territorio.
La serata avrà anche una finalità solidale. Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto in beneficenza all’associazione Un sorriso per la vita, realtà impegnata nella clownterapia e nel sostegno a chi vive momenti di fragilità. Sport, ricordo e generosità si incontreranno così in una cornice popolare, pensata per raccogliere famiglie, tifosi, amici e semplici cittadini.
Il ritorno di Parisi nella sua comunità
La presenza di Fabiano Parisi dà al memoriale un valore ulteriore. Il calciatore, cresciuto calcisticamente in Irpinia prima dell’approdo nel grande calcio, rappresenta per tanti giovani del territorio un esempio concreto di talento, sacrificio e appartenenza. Il suo nome, sulla locandina dell’evento, non è soltanto quello di un ospite d’onore: è il simbolo di un legame che continua anche lontano dai campi di provincia.
Durante la serata è prevista anche una novità rivolta ai partecipanti. Le prime cinque persone estratte riceveranno una maglia della Fiorentina di Fabiano Parisi, dettaglio che aggiunge entusiasmo a un appuntamento già molto sentito. La maglia viola con il numero 65 diventa così un oggetto di memoria sportiva, ma anche un modo per sostenere concretamente la causa benefica dell’iniziativa.
Memoria, campo e solidarietà
Il memoriale dedicato a Charles e Ciappone si inserisce in una tradizione che negli ultimi anni ha trasformato la partita dell’amicizia in un momento identitario per Serino. Non si tratta soltanto di una gara, ma di un rito collettivo: il pallone al centro, le tribune piene, i nomi ricordati ad alta voce e una comunità che sceglie di ritrovarsi nel segno dell’affetto.
Il ricordo di chi ha lasciato il segno passa attraverso gesti semplici, comprensibili a tutti. Una partita, una maglia, una donazione, un applauso. È in questa dimensione che il memoriale trova la sua forza: riportare al campo storie personali e legami profondi, trasformandoli in un’occasione pubblica di partecipazione.

