Il 19 marzo SEL Baianese ricorda il feroce e triste assassinio di Don Peppino Diana. Era il 1994, alle ore 7.30 don Peppino, mentre si accingeva a celebrare la Messa, nel giorno del suo onomastico, fu barbaramente assassinato da killer della camorra nella sacrestia della Chiesa di S.Nicola di Bari di Casal di Principe. Due sicari gli scaricarono addosso diversi colpi . La morte fu immediata. Don Peppino Diana fu ucciso perchè con chiarezza affermava che la religione cristiana era incompatibile con le mafie.
“Nel giorno che tradizionalmente si festeggia la festa del papà il suo insegnamento, una vera e propria lezione di impegno civile su valori di legalità, di giustizia, di onestà, di essere liberi dalle mafie , va trasmesso con forte convinzione da padre in figlio. A questo va affiancata la notizia del ritrovamento dei resti di Placido Rizzotto, sindacalista militante che ha speso la sua vita nelle lotte per i diritti dei contadini, contro la mafia e il latifondo, organizzando rivolte per l’occupazione delle terre ,in mano ai mafiosi. E questi stessi mafiosi lo rapirono e lo uccisero, senza mai pagare.
Dopo 64 anni (infatti scomparve il 10 marzo del 1948) finalmente il suo corpo ha trovato un luogo, una tomba dove riposare dignitosamente, nel cimitero di Corleone, dove è possibile rendere omaggio al politico, al sindacalista, all’UOMO.
Il 21 marzo ricorre la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle Mafie, promossa dall’Ass.Libera di don Luigi Ciotti. Anche noi ricordiamo con profondo onore e rispetto tutte le vittime innocenti delle Mafie, uccise per il loro impegno, per il loro dovere morale e civile. Oltre 900 nomi (più tutti quelli che non si conoscono) sono le vittime innocenti delle mafie: semplici cittadini, tra cui giovani, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici, amministratori locali e sindaci”.
‘”Ambedue le giornate assumono una forte valenza sociale. Entrambe commemorano le storie di uomini e donne che hanno lottato per il loro desiderio di vedere una società più giusta e più legale. Queste giornate ci ricordano come Don Peppino Diana ha ‘’ combattuto ‘’ con l’arma della parola e della comprensione, la camorra e il suo sistema prevaricatore. Sia il 19 Marzo che il 21, ricordiamo delle persone, che nella loro semplicità hanno reso la nostra storia e la nostra cultura, più ricca e più completa, ricordandoci che non bisogna avere paura quando si vive nel giusto e che con perseveranza e reciproco aiuto, si potrà sconfiggere quel cancro chiamato: camorra!”- questa la dichiarazione conclusiva del Coordinatore di SEL Baianese, Gaetano De Luca, in ricordo di due date importanti e fondamentali per la nostra democrazia.



