La settima edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia, realizzato da Fondazione CESVI, colloca la Campania all’ultimo posto in Italia per capacità di contrastare il maltrattamento infantile. Il rapporto evidenzia una combinazione di elevati fattori di rischio sociali ed economici e una dotazione insufficiente di servizi per l’infanzia e il sostegno alle famiglie. Tra gli elementi più critici figurano il basso livello di soddisfazione della vita, l’elevata incidenza di famiglie monogenitoriali e la forte percezione di insicurezza legata alla criminalità.
L’indagine mette in luce un marcato divario tra Nord e Sud del Paese: nelle regioni meridionali i servizi di supporto alla genitorialità raggiungono meno di un terzo degli utenti serviti al Nord. Il focus 2026, dedicato alla “povertà relazionale”, sottolinea come l’assenza di reti familiari, spazi educativi e figure adulte di riferimento aumenti il rischio di isolamento, disagio e maltrattamento tra bambini e adolescenti.
Per contrastare queste fragilità, CESVI promuove le “Case del Sorriso”, tra cui quella di Napoli nel quartiere San Pietro a Patierno, che offre sostegno psicologico, supporto alla genitorialità e attività educative per minori e famiglie vulnerabili. Il rapporto richiama la necessità di rafforzare servizi territoriali, scuola, sanità e Terzo settore per costruire un sistema integrato di protezione dell’infanzia e ridurre le disuguaglianze territoriali.

