Autismo, raggiunte le 10 mila firme: la proposta di legge popolare della FP CGIL arriverà in Regione Campania

Diecimila firme per chiedere alla Regione Campania di cambiare passo

Non intende fermarsi il segretario generale della Fp Cgil  Marco D’Acunto nonostante il raggiungimento di un traguardo così importante. La proposta di legge ad iniziativa popolare punta a cambiare, migliorandola, la presa in carico delle persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico.

Le diecimila firme si traducono nella richiesta alla Regione Campania di cambiare passo sulle politiche dedicate all’autismo e , più in generale , ai disturbi del neurosviluppo. E’ stato raggiunto il numero di sottoscrizioni necessario per portare all’attenzione del Consiglio regionale la proposta di legge. La raccolta di firme era stata avviata nei mesi scorsi con l’obiettivo di trasformare una serie di bisogni ancora troppo spesso affrontati in maniera frammentaria in diritti garantiti e percorsi assistenziali strutturati.

Non solo autismo: una legge per tutto il neurosviluppo

Uno degli aspetti più significativi della proposta è che il provvedimento non riguarda esclusivamente le persone nello spetro autistico. Il testo prende in considerazione l’intero ambito dei disturbi del neurosviluppo comprendendo anche condizioni come ADHD, disturbi del linguaggio, disturbi della coordinazione e disabilità intellettive.

L’idea di fondo è superare un modello concentrato sulla diagnosi e costruire una presa in carico centrata sula persona, sul suo funzionamento, sui suoi bisogni e sulla qualità della vita dell’intero nucleo familiare.

Una rete unica 

La ricaduta potenzialmente più importante della proposta riguarda il superamento della frammentazione dei servizi. Oggi una famiglia può trovarsi  a dovere interagire con strutture sanitarie , servizi sociali, scuola e diversi professionisti senza sempre avere uh unico punto di riferimento. La proposta della FP CGIL punta alla costruzione di una Rete Integrata capace di mettere in comunicazione sanità, servizi sociali e sistema scolastico.

Un altro punto centrale riguarda la continuità assistenziale. Si prevede di rafforzare la diagnosi precoce e . soprattutto, a evitare uno dei momenti più delicati per molte persone autistiche, il passaggio dall’età evolutiva all’età adulta. Andranno individuati  percorsi che accompagnino la persona nelle diverse fasi della vita.

Più dati per programma meglio le risorse

Un ulteriore elemento previsto dal testo è la creazione di strumenti di monitoraggio epidemiologico e di una Banca Dati finalizzata a conoscere  meglio i bisogni della popolazione.

Il vero obiettivo è trasformare i bisogni in diritti. Ora la parola passa alle Istituzioni. Le 10 mila firme hanno aperto la porta del Consiglio regionale. Ora  dovrà esser la politica a decidere se trasformare quella richiesta in diritti concreti.

Dichiarazione audio del segretario generale FP CGIL Marco D’Acunto

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