Succede in Irpinia: mezzi del Comune sotto fermo amministrativo ma viaggiano lo stesso

E’una di quelle storie che, definire incredibili, è poco.

Se non fossimo stati testimoni diretti, mai avremmo creduto a una cosa del genere.

I mezzi del Comune sono sotto fermo amministrativo. Ma viaggiano lo stesso.

Succede che in un comune irpino (per adesso omettiamo di indicarlo ma il Sindaco e il Comandante della Stazione di Carabinieri sono a conoscenza di quanto stiamo per raccontare) due automezzi continuano a circolare e sostare sulle strade pubbliche pur essendo iscritti al fermo amministrativo.

Non sono mezzi qualsiasi: il primo è la vettura dei vigili urbani, il secondo è lo scuolabus del Comune in questione.

Un fatto gravissimo perchè i vigili urbani devono dare l’esempio, evitando di commettere irregolarità. In questo caso addirittura dovrebbero multare se stessi, circolando con una vettura gravata da fermo amministrativo.

Mancata copertura

Ancora più grave è che sia in circolazione il mezzo che trasporta i bambini, lo scuolabus, seppure gravato dal fermo amministrativo.

Cosa c’è di male? A parte la violazione di legge (art. 213 C.d.S.) che prevede una forte sanzione, con il fermo amministativo in atto l’assicurazione non copre gli eventuali danni.

Adesso è chiaro cosa significa?

Abbiamo chiesto spigazioni al Sindaco, alla presenza dei vigile urbano che era alla guida della vettura sottoposta a fermo amministrativo.

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Ci saremmo aspettato un atteggiamento collaborativo, magari ricevere una spiegazione, una giustificazione, oppure trovare una soluzione.

Invece ci è stato detto che il nostro era un “atteggiamento intimidatorio”, una dichiarazione fatta dal Sindaco alla presenza di un ufficiale di polizia giudiziaria.

Aggiungiamo che il sequestro diposto dal giudice per i due mezzi in questione, con tanto di fermo amministrativo, era stato richiesto pure per altri due veicoli in uso presso lo stesso Comune.

Mezzo non iscritto al Pra

Non è stato possibile estendere il provvedimento ad altri automezzi: un autocarro modello Iveco tg. AV.38xxxx, adibito alla raccolta rifiuti, non risulta essere stato mai iscritto al PRA. Un altro autocarro modello Fiat tg. AW……., pure questo adibito al servizio scuolabus, non risulta nella titolarità del Comune di xxxx

Per adesso ci fermiamo qui.

Vi daremo contezza, a breve, di ogni altro elemento relativo a questa pubblica (perchè appare su un organi di informazione) denuncia che abbiamo peraltro fatto verbalmente pure al maresciallo dei Carabinieri del Comune in cui si registra questo caso.

Ah, quelle fiction…

Ci saremmo aspettati – dopo avere fornito l’informazione documentata anche da filmati – di vedere fermare uno dei due mezzi e applicare il codice della strada. Insomma, come si vede dei film dove la polizia arresta subito i delinquenti o la pattuglia è dietro l’angolo: ma quella è fiction.

Ci è stato fatto sapere, successivamente, che per operare occorre la querela di parte.

Fortunatamente lo scuolabus resterà fermo, in questi giorni, per le vacanze scolastiche e la vettura della polizia minucipale difficilmente continuerà a circolare perchè il vigile sa bene cosa prevede il codice della strada.

Il comma 5 dell’art. 213 C.d.S. testualmente recita: “All’autore della  violazione  o  ad  uno  dei  soggetti  con  il medesimo solidalmente obbligati  che  rifiutino  ovvero  omettano  di trasportare o custodire, a proprie  spese,  il  veicolo,  secondo  le prescrizioni fornite dall’organo di polizia, si applica  la  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.818 a euro 7.276, nonche’ la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi”.

1 – continua

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