Ospedale Moscati, che autogol: il DS sbaglia il bersaglio

Come nel calcio: sbagliare porta, può succedere.

Se l’autore è uno scarsone qualsiasi, è quasi normale. Ma quando l’autogol arriva da un fuoriclasse tipo Ronaldo, allora fa notizia, eccome.

A fare autogol è stato il DS dell’Ospedale Moscati, nientemeno che il dottore Rosario Lanzetta.

Per rispondere alle critiche relative all’affollamento del Pronto Soccorso, con decine di ambulanze pronte a scaricare pazienti al Moscati, il Direttore Sanitario Aziendale aveva bacchettato la sua collega Rosaria Bruno, ritenendola responsabile del 118 e quindi della distribuzione dei compiti alle varie ambulanze. Un facile scaricabarile, come battere un calcio di rigore senza il portiere.

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La dottoressa Bruno, però, ha respinto il pallone sul DS che ha fatto autogol nella propria porta.

«In questo momento non sono io la responsabile della centrale operativa del 118, ma ricopro solo il ruolo di responsabile dell’Emergenza territoriale. Il responsabile del 118 è Domenico Abbenante», s’è premurata di rispondere l’efficiente Rosaria Bruno, altrettanto per iscritto.

Stessa risposta avrebbe potuto fornire al suo quasi omonimo (stesso nome di battesimo) se il Rosario avesse telefonato alla Rosaria.

Invece, per mettere le carte a posto, il Direttore Sanitario Aziendale ha voluto scrivere alla sua collega ricevendo una risposta che provoca imbarazzo.

Si, perché Domenico Abbenante – responsabile del 118 che organizza pure il servizio della ambulanze – è un dipendente dell’Azienda ospedaliera Moscati di cui è Direttore Sanitario Aziendale il dottore Rosario Lanzetta.

Il dottore Domenico Abbenante (meglio conosciuto come Maurizio) in effetti, sostituisce il dottore Vincenzo Bancone, temporaneamente assente dal servizio.

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Nella fretta di fare gol, insomma, il DS Aziendale non s’era accorto che la Centrale Operativa Provinciale 118 dipendesse praticamente da lui e che non è ancora passata all’Asl e quindi alla dottoressa Bruno.

Ed ecco la frittata dell’autogol.

Palla a centro, si ricomincia.

C’è tempo per pareggiare i conti, la partita è appena cominciata.

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