Accordi territoriali di genere: il 17 settembre nuovo incontro

AVELLINO – La Consigliera di Parità della Provincia di Avellino,comunica che a seguito dell’ incontro per la presentazione dell’Avviso Pubblico “Accordi Territoriali di Genere” (POR FSE 2007-2013 – Asse II, obiettivo specifico f), obiettivo operativo 2) della Regione Campania – BURC N.53 del 20/08/2012 – “, che ha registrato la partecipazione di rappresentanti di EE.LL, di Aassociazioni del terzo settore, di Piani di Zona, delle organizzazioni sindacali e datoriali, dell’Azienda Ospedaliera Moscati, dell’Air, dell’ASI, dell’ASL, si è ritenuta la necessità di fissare un nuovo appuntamento con gli attori del territorio per continuare la discussione ed eventualmente avere un primo quadro degli” accordi di genere” che si stanno realizzando nel territorio irpino.
Si rammenta che i soggetti ammessi a partecipare per la costituzione delle reti territoriali in partenariato sono: Enti locali e loro associazioni, nelle forme previste dal Testo Unico degli EE.LL e ss.mm.ii ; Associazioni datoriali e sindacali più rappresentative sul piano nazionale; Aziende Sanitarie; Soggetti del terzo settore; Consorzi delle Aree di Sviluppo Industriale, di cui alla l.r. 16/1998 e ss.mm.ii.; Altri Servizi pubblici territoriali; Altri soggetti pubblici o privati interessati. All’appuntamento del 17 settembre possono partecipare anche attori del territorio interessati che non sono intervenuti al primo incontro. Si rammenta che Per ciascun programma d’intervento è previsto un finanziamento fino ad un massimo di euro 200.000,00; lo stanziamento complessivo è pari a 7 milioni di euro. La scadenza per la presentazione delle iniziative è il 4 ottobre 2012.
“La consigliera auspica che la provincia di Avellino possa rispondere al bando con numerosi progetti competitivi sia in termini di qualità sia di concretezza e, quindi, progetti che prevedano azioni ed interventi finalizzati alla reale implementazione della partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Strategie, interventi e servizi di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro,quindi, che possano continuare anche oltre la scadenza del finanziamento europeo. Un’occasione da non perdere soprattutto in questo momento di depressione economica,di perdita di posti di lavoro, di aziende in crisi, di spaventosa crescita di disoccupazione giovanile e femminile, di preoccupante situazione di tensione sociale”.

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