USB rilancia la mobilitazione davanti alla Regione Campania. Al centro della protesta lo scorrimento della graduatoria degli operatori di esercizio, il miglioramento delle condizioni di lavoro e la necessità di garantire un servizio efficiente e sicuro per cittadini e dipendenti.
Il 16 novembre l’Unione Sindacale di Base (USB) tornerà sotto la sede della Regione Campania per rilanciare con forza le richieste avanzate da tempo nella vertenza Air Campania. Una mobilitazione che punta a ottenere risposte concrete su questioni ormai non più rinviabili: lo scorrimento della graduatoria degli operatori di esercizio, il rafforzamento degli organici e condizioni di lavoro più dignitose e sicure, nell’interesse non soltanto dei dipendenti, ma anche di tutti gli utenti del trasporto pubblico.
Per USB, infatti, il potenziamento del personale rappresenta un passaggio fondamentale per affrontare le criticità del servizio, migliorare l’organizzazione del lavoro e garantire ai cittadini un trasporto pubblico più efficiente, affidabile e sicuro.
La protesta del 16 novembre si inserisce in un percorso di mobilitazione che il sindacato rivendica di aver portato avanti con continuità, anche attraverso la raccolta di circa 600 firme dei lavoratori contro un accordo ritenuto penalizzante sul piano economico. Al centro della vertenza anche la richiesta di procedere con lo scorrimento della graduatoria, una necessità che, secondo USB, avrebbe dovuto trovare ascolto e risposte già da tempo.
«L’USB è ormai una realtà consolidata, come dimostrano le iniziative di piazza e la partecipazione alle mobilitazioni nazionali e territoriali», sottolinea il segretario regionale Marco Sansone, evidenziando come la crescente adesione di lavoratori e cittadini rappresenti un segnale della necessità di dare voce alle vertenze sociali e occupazionali.
Non manca una critica alle altre organizzazioni sindacali, accusate da USB di essere intervenute in maniera tardiva e soltanto più recentemente sulle questioni riguardanti Air Campania, dopo anni nei quali, secondo il sindacato di base, non avrebbero assunto posizioni altrettanto incisive.
La convocazione delle organizzazioni sindacali da parte della Regione Campania per discutere delle problematiche sollevate rappresenta comunque un passaggio positivo, pur arrivando, secondo USB, con notevole ritardo rispetto alle denunce e alle richieste avanzate negli anni.
La mobilitazione del 16 novembre vuole dunque riportare la vertenza al centro dell’attenzione istituzionale e chiedere impegni precisi, non ulteriori rinvii.
La richiesta è chiara: scorrere la graduatoria, rafforzare gli organici, tutelare i lavoratori e garantire ai cittadini un trasporto pubblico efficiente e sicuro.
Per USB, il diritto a un servizio di qualità non può essere separato dal diritto di chi quel servizio lo garantisce ogni giorno a lavorare in condizioni adeguate, con personale sufficiente e senza essere penalizzato da scelte organizzative ed economiche che ricadono inevitabilmente anche sull’utenza.
Il 16 novembre, dunque, l’appuntamento è sotto la Regione Campania. La vertenza Air Campania torna in piazza: ora servono risposte concrete.

