Dal caso Partenio ai trasporti, Noi di Centro rivendica un ruolo politico e accusa la maggioranza di non coinvolgere le forze che hanno contribuito alla vittoria elettorale. Il coordinatore cittadino Cosmo: «Non ci interessano le poltrone, ma il discorso politico». La tensione con il Pd resta aperta.
La riunione convocata al partito è servita principalmente ha tracciare il percorso indicato già in diverse occasioni, Il rapporto tra Noi di Centro e il campo largo, che sostiene l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pizza, continua a essere complicato. Dietro le questioni dello stadio Partenio, dei collegamenti ferroviari e delle opere pubbliche emerge una difficoltà politica più profonda: quella di una forza che rivendica il proprio peso nella coalizione, denuncia l’assenza di un confronto strutturato con la giunta e chiede che agli impegni assunti in campagna elettorale seguano scelte amministrative coerenti.
È questo il messaggio lanciato da Noi di Centro . Un’iniziativa che, pur affrontando diversi temi cittadini, ha finito per mettere al centro soprattutto gli equilibri interni alla maggioranza e il ruolo riconosciuto a Ndc nel governo della città.
Il partito non annuncia una rottura, ma rende evidente il disagio di chi ritiene di non essere sufficientemente coinvolto nelle decisioni amministrative, nonostante il contributo dato alla costruzione del progetto politico e del programma elettorale.
Il confronto con Pizza e il ruolo di Ndc
A esplicitare le criticità è stato il Coordinatore cittadino Antonio Cosmo, che ha denunciato la mancanza di un confronto con tutte le forze politiche che hanno vinto le elezioni. La richiesta è quella di un dialogo «coerente e organico con quanto assunto in campagna elettorale», attraverso il quale affrontare i singoli problemi e trasformarli in proposte concrete da portare all’attenzione dell’amministrazione comunale.
Parole che chiamano direttamente in causa il metodo di governo della giunta Pizza e il rapporto con gli alleati. Per Noi di Centro, infatti, non è sufficiente aver condiviso un percorso elettorale: occorre che quella condivisione trovi riscontro nelle scelte quotidiane, nella programmazione e nella possibilità di partecipare realmente alla definizione delle politiche cittadine.
Il passaggio più significativo riguarda il rapporto con il Partito democratico e la distribuzione delle responsabilità all’interno della coalizione. Una precisazione che, tuttavia, non cancella il riferimento esplicito alla mancata attribuzione di un ruolo nell’esecutivo.
«Se ci fosse stata la volontà di coinvolgerci nell’azione amministrativa, si sarebbe dovuto riconoscere al partito un ruolo in giunta», è in sintesi il ragionamento di Antonio Cosmo che ha ricordato come l’esecutivo sia l’organo chiamato a realizzare il programma condiviso dalla coalizione.
La rivendicazione è dunque politica prima ancora che amministrativa: Ndc vuole essere parte delle decisioni, non limitarsi a sostenere dall’esterno un percorso sul quale lamenta di non avere sufficiente voce in capitolo.
Lo stadio diventa il terreno di confronto
In questo quadro si inserisce la questione dello stadio Partenio, sulla quale il consigliere comunale Gino Iannace annuncia una proposta che sarà presentata nei prossimi giorni.
Il coordinatore regionale Pasquale Giuditta ha contestato quella che considera una gestione confusa delle iniziative amministrative, sostenendo che alcune scelte sembrerebbero rispondere più a interessi di parte che a una visione complessiva della città. «Lo stadio non può diventare un fatto politico», ha affermato, richiamando la necessità di affrontare la vicenda nell’interesse della comunità avellinese.
Iannace ha ribadito che «sono aperte tutte le opzioni», ma ha sottolineato come, al momento, alle dichiarazioni non corrispondono risultati concreti. Il consigliere ha inoltre criticato quella che definisce una lotta all’uomo invitando a spostare il confronto dalle contrapposizioni personali alle soluzioni per il futuro dell’impianto Anche in questo caso il tema amministrativo si intreccia con quello politico, la gestione del Partenio diventa un banco di prova per misurare la capacità della maggioranza di individuare una linea condivisa e di superare le divisioni.
Accanto alle tensioni cittadine NdC ha riportato l’attenzione sulle infrastrutture e sui collegamenti. Iannace ha richiamato quanto emerso dall’interrogazione del consigliere regionale Pellegrino Mastella sul progetto della ferrovia Benevento – Avellino evidenziando che l’ intervento sarebbe ancora alla fase della progettazione. Di qui l’appello alle amministrazioni locali a cominciare da quella di Avellino affinchè la questione venga sollevata con maggiore determinazione. Critiche anche alle condizioni dell’autostrada Avellino – Napoli descritta come un infrastruttura inadeguata con una sola corsia per senso di marcia nei tratti interessati dalle limitazioni.
Un disagio complessivo è chiaro. NdC vuole riportare al centro dell’agenda cittadina le questioni programmatiche e chiede che venga ridefinito il rapporto con la maggioranza e con il PD
