Avellino, falsi incidenti: domani i primi testimoni in aula

Tribunali

Falsi incidenti stradali, il processo che conta cinquantotto imputati – tra cui tre medici e un avvocato del foro di Avellino – entrerà nel vivo domani nell’aula bunker del carcere di Poggioreale, quando saranno ascoltati i testimoni citati nella lista testi dal Pubblico ministero della procura di Avellino.

Al centro   del processo settantaquattro sinistri ritenuti fasulli dalla pubblica accusa, per un totale di settantasette capi di imputazione. Agli imputati vengono contestati i reati di concorso in falso ideologico e materiale, truffa assicurativa, fraudolento danneggiamento di beni assicurati, mutilazione fraudolenta della propria persona.

Secondo l’impianto accusatorio, dietro le richieste di indennizzo alle compagnie assicurative ci sarebbe un sistema rodato, costruito attraverso documentazione medica ritenuta falsa. Nella fase dell’udienza preliminare una posizione è già stata definita con rito alternativo: l’imputato W.Z. difeso dall’avvocato Innocenzo Massaro ha patteggiato una pena di dieci mesi.Gli imputati sono difesi tra gli altri dagli avvocati Marino Capone, Dario Cierzo, Alberico Villani, Ennio Napolillo e Costantino Sabatino.

Tra i professionisti coinvolti figurano tre  medici accusati in qualità di pubblici ufficiali di aver attestato falsamente lesioni su soggetti coinvolti in incidenti mai verificatisi. Coinvolto in due dei sinistri contestati anche  u. Avvocato L’inchiesta ha fatto emergere un meccanismo che, in diversi casi, avrebbe portato alla liquidazione di migliaia di euro da parte delle compagnie assicurative. In altre circostanze, invece, sarebbero state le stesse società a rilevare anomalie nelle denunce di sinistro, bloccando i risarcimenti prima che fossero erogati.

 

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