L’ex sindaco ringrazia Alfonso Troiano, FeP di Milano ed El Primero di Castel Volturno per aver organizzato eventi al Massimo cittadino e accusa la maggioranza di non aver realizzato una stagione teatrale.
«Per fortuna ci hanno pensato società esterne a impegnare il nostro prestigioso teatro e a offrire eventi alla nostra comunità». È l’affondo dell’ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che interviene sulla gestione del Teatro Carlo Gesualdo, ringraziando Alfonso Troiano, FeP di Milano ed El Primero di Castel Volturno per aver contribuito alla programmazione degli spettacoli.
Secondo quanto dichiarato da Festa, le società hanno affittato la struttura comunale e organizzato autonomamente una serie di eventi, garantendo così una stagione teatrale al Massimo cittadino.
L’ex primo cittadino attribuisce loro anche il merito di aver dimostrato, attraverso l’organizzazione delle manifestazioni, che il teatro è agibile e dispone dei servizi necessari per ospitare spettacoli ed eventi. Una circostanza che, secondo Festa, smentirebbe quanto sostenuto dalla maggioranza guidata da Pizza, accusata di aver descritto per anni una struttura inutilizzabile.
Nel suo intervento, Festa critica duramente anche le scelte economiche dell’amministrazione comunale. Nel mirino finiscono i 250mila euro di fondi regionali che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero dovuto essere destinati all’organizzazione della stagione teatrale e che sarebbero stati invece impiegati per le iniziative estive.
L’ex sindaco definisce quella appena trascorsa «la peggiore estate avellinese degli ultimi decenni», contestando le modalità con cui sarebbero state utilizzate le risorse disponibili e accusando l’attuale maggioranza di non essere riuscita a garantire una propria programmazione teatrale.
Le dichiarazioni di Gianluca Festa riaccendono così il confronto politico sulla gestione del Carlo Gesualdo, sull’utilizzo dei fondi regionali e sulle scelte dell’amministrazione comunale in materia di cultura e spettacolo.
