L’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa interviene duramente sull’andamento del mese di agosto in città e punta il dito contro l’amministrazione comunale. Al centro delle sue dichiarazioni c’è l’ordinanza sindacale che, secondo Festa, certificherebbe il calo delle presenze in città durante il periodo estivo.
«Questa ordinanza sindacale di fatto sancisce ufficialmente il fallimento del Ferragosto del mese», sostiene l’ex primo cittadino, sottolineando come a evidenziare il decremento delle presenze non siano né lui né l’opposizione, ma la stessa Polizia Municipale.
Festa pone quindi l’accento sulle risorse investite per gli eventi estivi: «500 mila euro buttati al vento. Vedremo se sono stati spesi male, addirittura ancora più soldi».
Nel mirino dell’ex sindaco finisce anche la prima ordinanza adottata dall’amministrazione, definita da Festa come una misura «di proibizionismo, degna dell’America degli inizi degli anni Novecento». Un provvedimento che, a suo giudizio, avrebbe penalizzato le attività commerciali e avuto ripercussioni negative sul turismo e sui giovani.
«Nessun ritorno per la città di Avellino nel mese di agosto e direi in tutta l’estate», afferma Festa, che conclude con una dura critica all’operato dell’amministrazione: «Non si amministra così, gli avellinesi non meritano di essere amministrati in questo modo».

