È finalmente funzionante la fontanella di piazza Sturzo, a San Tommaso, un servizio atteso dalla comunità e che ora torna a disposizione dei cittadini.
A comunicarlo con soddisfazione è l’associazione Philia, da sempre presente e attenta alle esigenze del quartiere, che aveva avanzato una richiesta precisa all’amministrazione comunale affinché la fontanella potesse essere attivata.
La richiesta è stata presa in carico dagli uffici competenti del Comune di Avellino, che hanno completato l’iter burocratico necessario per consentire l’attivazione del servizio.

“È un risultato importante per il quartiere – sottolinea l’associazione Philia – perché nasce dall’ascolto di un’esigenza concreta della comunità e dalla capacità delle istituzioni di trasformare una richiesta in un servizio effettivamente fruibile dai cittadini”.
Philia rivolge un sentito ringraziamento al Comune di Avellino, per aver fatto propria la richiesta, e agli uffici dell’Alto Calore, che hanno seguito gli adempimenti necessari.
Un ringraziamento particolare viene rivolto a Giuseppe Calluccio, responsabile del distretto, che ha attivato personalmente la fontanella, contribuendo concretamente alla conclusione dell’iter.
Prima dell’attivazione sono state effettuate le verifiche necessarie relative alla salubrità e alla qualità dell’acqua, a garanzia della corretta fruizione del servizio da parte della cittadinanza.
Per l’associazione Philia si tratta di un piccolo ma significativo risultato, che dimostra quanto sia importante mantenere un rapporto costante tra cittadini, associazioni e istituzioni.
“Una fontanella può sembrare un intervento semplice – evidenzia Philia – ma per un quartiere rappresenta un servizio utile e concreto, soprattutto quando nasce da una richiesta della comunità e arriva a compimento grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti”.
Ora, l’appello dell’associazione è rivolto all’intera comunità: la fontanella è un bene di tutti e come tale va utilizzata con attenzione e cura.
“Chiediamo a tutti i cittadini di averne rispetto e di contribuire a mantenerla in buone condizioni – conclude Philia – perché i servizi pubblici appartengono alla comunità e la loro cura dipende anche dal senso di responsabilità di ciascuno”.

