Corriere dell’Irpinia, 25 anni di giornalismo: festa a Villa Amendola tra memoria, legalità e futuro

Il Corriere dell’Irpinia celebra i suoi 25 anni di attività con una due giorni di incontri e riflessioni a Villa Amendola, inaugurata questa mattina con il convegno “La città e il caso legalità”.

Ad aprire i lavori è stato il direttore Gianni Festa, che ha sottolineato la missione del giornale: dare voce alle aree interne, stimolare il dibattito pubblico e difendere la verità, guardando “al passato con gratitudine e al futuro con responsabilità”.

Il prefetto Rossana Riflesso ha ricordato la lunga tradizione del Corriere come palestra per giornalisti e politici, lodandone la capacità di essere “sentinella critica ma costruttiva” della comunità.

Il procuratore Domenico Airoma ha parlato di “macerie morali” che segnano Avellino e ha auspicato un giornalismo coraggioso, capace di difendere la verità e offrire una diagnosi onesta della realtà.

La commissaria straordinaria Giuliana Perrotta ha invitato a riflettere sull’efficacia degli strumenti di prevenzione della legalità, proponendo di ripensare i sistemi di controllo, poiché “ci ritroviamo ancora a discutere di mancanza di legalità”.

Infine, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, ha definito il Corriere “scuola di giornalismo e presidio di informazione e legalità”, sottolineando il valore insostituibile della stampa locale per la democrazia.

La ricorrenza si è trasformata così in un momento di memoria e prospettiva, riaffermando il ruolo del Corriere come voce libera e punto di riferimento per l’Irpinia e non solo.

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