Al macero ruoli fino a 5 mila euro: si va verso la pace fiscale

Mentre si attende la proproga per la scadenza di domani, 1° marzo, delle rate sospese per il Coronavirus, relative alla rottamazione, si va verso la pace fiscale.

Ad inticiparlo è Italiaoggi da cui Irpiniaoggi ha ripreso la seguente informazione.

“Saldo e stralcio per le cartelle emesse dal 2015 e con un valore entro i 5 mila euro. Per le cartelle sopra quell’importo, sarà possibile rottamare gli importi senza calcolare interessi e sanzioni, pagando dunque solo il valore della cartella per due anni.

La nuova pace fiscale in preparazione potrà prendere l’avvio da giugno.

Proprio per allineare il calendario della nuova rottamazione sarà possibile una proroga del pagamento delle rate dei piani di rottamazione in essere di due mesi.

Niente ristori

Nel nuovo decreto che dovrebbe essere approvato la prossima settimana, non si parlerà più di ristori alle attività danneggiate dalle chiusure ma di sostentamento alle partite Iva senza guardare ai codici ateco.

Per il calcolo della percentuale che arriverà ai contribuenti danneggiati si guarderà poi al calo del fatturato del 33% ma su base annuale, abbandonando il parametro di riferimento del mese di aprile.

Pace fiscale

Secondo la tabella di marcia, a giugno prenderà il via la nuova rottamazione che coprirà le cartelle emesse dal 2015.

Rispetto alla precedente edizione del saldo e stralcio del 2018, è più alto l’importo dei ruoli per cui l’agente della riscossione procederà all’annullamento delle cartelle. La soglia potrà essere fissata ai 5 mila euro.

Oltre quella soglia, arriva una nuova forma di rottamazione che potrà prevedere una dilazione delle rate su due anni senza la corresponsione degli interessi.

Intanto è stata annunciata per lunedì, giorno in cui giureranno i sottosegretari, una manifestazione di protesta da parte delle partite Iva che attendono i ristori.

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