Nuovi assetti organizzativi e un messaggio politico diretto agli alleati del centrosinistra. Noi di Centro riunisce a Napoli i vertici regionali e rilancia il confronto sul futuro della coalizione progressista in Campania, mettendo nel mirino soprattutto le difficoltà del campo largo fuori dal capoluogo.
Il vertice si è svolto d’intesa con il segretario nazionale Clemente Mastella, impegnato in contemporanea in un appuntamento politico in provincia di Cosenza. Al centro della riunione il rafforzamento della struttura del partito nei principali territori campani e il quadro politico in vista delle prossime scadenze elettorali.
Il coordinatore regionale Pasquale Giuditta ha sintetizzato la posizione del movimento con una critica netta: l’esperienza della coalizione progressista, sostiene, funziona alla Regione Campania e al Comune di Napoli, ma non riesce ancora a tradursi in un modello unitario nelle province.
Cosmo alla guida del partito ad Avellino
La principale novità organizzativa riguarda Avellino, dove il nuovo segretario cittadino di Noi di Centro sarà Antonio Cosmo, avvocato ed ex amministratore del capoluogo irpino.
La nomina rientra in un più ampio riassetto della presenza del partito nei capoluoghi campani. Cosmo era già stato impegnato direttamente nelle più recenti elezioni amministrative di Avellino tra le fila di Noi di Centro, in una fase politica caratterizzata da equilibri complessi e dalla difficoltà delle forze progressiste di costruire uno schema unitario stabile.
Nelle ore precedenti era arrivata anche la scelta per Napoli. Il coordinatore provinciale e consigliere regionale Giuseppe Barra ha affidato la responsabilità cittadina a Francesco Silvestre, 41 anni, già assessore al Comune di Casandrino e con precedenti esperienze elettorali nel capoluogo campano e alle Regionali.
La riorganizzazione conferma la volontà dei mastelliani di rafforzare la propria presenza territoriale e di presentarsi ai prossimi appuntamenti con una struttura più riconoscibile, soprattutto nelle città dove gli equilibri del centrosinistra restano ancora in costruzione.
Giuditta: il campo largo nelle province non funziona
È però il giudizio politico espresso da Pasquale Giuditta a segnare il passaggio più significativo della riunione. Secondo il coordinatore regionale, la coalizione che sostiene l’attuale governo regionale e l’amministrazione comunale di Napoli non riesce a replicare lo stesso schema nel resto della Campania.
Per Giuditta, ad Avellino il campo largo continua a mostrare difficoltà, mentre a Caserta, alle prese con una fase commissariale, un quadro politico unitario non avrebbe ancora preso forma.
Ancora più dura la valutazione su Benevento, territorio nel quale il rapporto tra il Partito democratico e Clemente Mastella resta fortemente conflittuale. Il coordinatore regionale di Noi di Centro accusa i dem sanniti di combattere politicamente il leader del movimento e, nello stesso tempo, di costruire convergenze locali con settori del centrodestra.
Una situazione che, nella lettura di Noi di Centro, dimostrerebbe la distanza tra gli accordi regionali e le dinamiche politiche che si sviluppano nei singoli territori.
La richiesta di un nuovo tavolo regionale
Il messaggio rivolto agli alleati è quello di ripartire dalle esperienze di governo considerate positive. Giuditta indica Napoli e la Regione Campania come possibili modelli da utilizzare per costruire un’intesa più solida in vista delle prossime elezioni amministrative e, successivamente, delle Politiche.
Il coordinatore regionale ha annunciato l’intenzione di chiedere in tempi brevi una nuova riunione tra i responsabili campani dei partiti della coalizione. Non è la prima volta che da Noi di Centro arriva una sollecitazione in questa direzione. Già nelle settimane precedenti Giuditta aveva chiesto un cambio di passo nella costruzione del campo largo, contestando il rischio di atteggiamenti egemonici e rivendicando un maggiore coinvolgimento dell’area moderata.
La linea politica resta quella indicata da Clemente Mastella: costruire un centro organizzato, riconoscibile e autonomo nella propria identità, ma pienamente inserito nella coalizione progressista.
Il peso del centro nella coalizione
La partita riguarda quindi non soltanto gli organigrammi territoriali, ma il ruolo che Noi di Centro vuole ritagliarsi nella futura architettura politica campana. Il partito punta a trasformare il proprio radicamento locale in una maggiore capacità di condizionare programmi, candidature e alleanze.
La scelta di Francesco Silvestre a Napoli si inserisce proprio in questa strategia. La sua nomina è stata formalizzata il 9 settembre e affianca il lavoro del coordinatore provinciale Giuseppe Barra, rafforzando la struttura cittadina del movimento.
Ad Avellino, invece, l’incarico affidato ad Antonio Cosmo apre una nuova fase dopo una stagione elettorale nella quale Noi di Centro ha già schierato una propria lista e una presenza autonoma sul territorio.
Per i mastelliani, dunque, il campo largo può restare il riferimento politico, ma soltanto a condizione che si trasformi da formula nazionale a progetto realmente condiviso anche nelle province. È su questo terreno che Giuditta intende ora riportare gli alleati al tavolo, con l’obiettivo di evitare che le divisioni locali diventino un ostacolo nelle prossime sfide elettorali.
