Pane: «Non meritavamo di perdere. Rigore? Ho studiato Iemmello»

Pane: «Non meritavamo di perdere. Rigore? Ho studiato Iemmello»

Saounas e Biasci per il Catanzaro. Gambale e Kanoute per l’Avellino. I lupi fermano la capolista Catanzaro sul due a due e conquistano un punto d’oro. Dopo mister Rastelli è toccato a Pasquale Pane analizzare la sfida del Partenio.

DI SEGUITO LE DICHIARAZIONI DI PASQUALE PANE

LA PARATA SUL CALCIO DI RIGORE – «Non meritavamo la sconfitta. Sul rigore già conoscevo come lo calciasse perché molte volte l’ha chiuso. Ho avuto una sensazione e ho deciso di seguirla».

LA CURA RASTELLI – «Il mister ha portato la sua enorme esperienza. Già conosceva la piazza e ci ha indirizzato in tante cose. Ci ha portato la sua grinta, la sua voglia di rimettersi in gioco che avevamo che non avevamo ancora espresso».

POSSIBILE CHANCE DA TITOLARE – «Lavoro ogni giorno per giocare e quando non gioco sono arrabbiato. Sono una persona che cerca sempre di conquistarsi il posto, poi le scelte le fa il mister. Quando vengo chiamato in causa cerco sempre di farmi trovare pronto».

LE DIFFICOLTÀ DEL SOSTITUTO – «Lavoro ogni giorno sull’aspetto mentale. Sono stato sette mesi fuori e non è mai facile rientrare in porta».

LE DIFFICOLTÀ DELLA PARTITA – «Prima della partita avevo chiesto quale fosse il rigorista del Catanzaro. Avevo dentro di me una sensazione positiva. Fortunatamente si è avverata. Sentivo ci fosse qualcosa di positivo anche dopo il due a zero a fine primo tempo».

LE MOTIVAZIONI DEL MISTER – «Il mister mi ha detto di tenermi pronto, nulla di particolare».

LA GARA CONTRO IL FOGGIA – «Prima di Foggia abbiamo la Coppa Italia contro la Turris. Non penseremo agli episodi dell’anno scorso contro il Foggia».

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