Calcio Avellino, niente fideiussione e Mauriello se la prende… col Ferragosto

Toh, senti chi parla: al termine della conferenza stampa dell’allenatore Giovanni Ignoffo, s’è presentato in sala stampa il presidente dell’Avellino Calcio, scortato dall’amministratore delegato, Sandro Iuppa, e dal direttore sportivo Salvatore Di Somma.

E chi se l’aspettava?

E’ stato molto interessante e, sotto certi aspetti, imbarazzante ascoltare certi concetti espressi in modo arrogante.

Nel calcio non sempre la migliore difesa è l’attacco, specialmente se stai perdendo 6-3. Magari devi cercare di contenere il passivo, arrivare a 6-5 perchè mai riuscirai a vincere una partita praticamente persa.

Vi spieghiamo perchè

Ci sono le immagini che documentano quanto dichiarato dal presidente dell’Avellino Calcio, Claudio Mauriello e pienamente condiviso dai suoi due accompagnatori che non hanno battuto ciglio, rispetto a quando detto dal presidente.

Complici di quanto affermato dal loro presidente, dunque, sia Iuppa che il “Salvatore della patria” Di Somma.

Alla luce della reale situazione, è apparso sconcertante quando detto dall’avvocato Mauriello. Concetti e affermazioni inquietanti e, sotto certi aspetti, provocatori

Mauriello, non sapendo con chi prendersela, è arrivato a maledire dapprima il Ferragosto e poi “certa stampa” (bravo, fa bene a distinguere…), quella che ha avuto l’ardire di mettere in evidenza una gestione non sempre trasparente (eufemismo…).

Contro la stampa

Si, quella “certa stampa” abituata ad essere libera, a costo di essere sbeffeggiata dai soliti leccapiedi (ci manteniamo sulle parti basse del corpo) e dagli urlatori per convenienza che, stranamente, adesso appaiono rauchi, quasi senza voce.

La voce del Padrone, dunque, poteva essere espressa solo dal diretto interessato, questa volta, scarseggiando i servili megafoni umani.

E così il bravo avvocato prestato al calcio ha espresso concetti che confermano pienamente le difficoltà della società di cui è presidente. Immaginando di essere in un’aula di tribunale, anzichè in una sala stampa, il Mauriello ha tofferto un’arringa che s’è rivelata una “fetecchia” perchè s’è rapportato con gente che sa di calcio sicuramente più di lui. Non ha fatto una belle figura.

Prendete nota delle sue dichiarazioni.

Nessuna fideiussione

Non c’è traccia della fideiussione, quindi Karic, Illanes e De Marco non saranno a disposizione di Giovanni Ignoffo per la gara di domenica sul campo della Vibonese.

Da cosa è dipeso questo mancato adempimento di cui si sapeva da tempo?

Il presidente del Calcio Avellino ha spiegato: “Abbiamo chiesto la fideiussione durante le festività di Ferragosto. Se ne parlerà lunedì”.

Ma oggi è 30 agosto, quanto dura il Ferragosto ad Avellino? Sindaco Festa, ci fa sapere?

Giornalisti cattivoni

Poi lo show, la prova del cuore, la capacità di scaricare su altri le proprie responsabilità con l’attacco sferrato alla stampa cattiva, a chi non è daccordo con i padroni del vapore e del gas.

In assenza di altri destinatari, con chi prendersela?

Piove, governo ladro: si dice quando le cose vanno male.

Se non è il governo, è la stampa: la differenza è infinitesimale.

Facoltà di non rispondere

E allora Claudio Mauriello, nella qualità e funzione di presidente del Calcio Avellino, ha puntato il ditone (della mano) contro i veri colpevoli della situazione.

Ma certo, proprio loro, quei giornalisti cattivoni che andrebbero subito sculacciati. Quelli inutilmente indotti a seguire l’Avellino in “modo asettico”, par dare “buoni esempi” come sa fare chi ha finora gestito la società di calcio (e quella di basket)

Ha preso fiato, Mauriello, e s’è rammaricato: “Negli ultimi giorni ho letto di tutto contro di noi, questo mi ha infastidito”.

E che voleva gli applausi?

Poi s’è avvalso della facoltà di non di rispondere a due precise domande di un giornalista urlando contro: “Mica sono davanti alla Procura della Repubblica!. Non ho il dovere di “dovere” rispondere”.

Acquirenti, fatevi avanti

Poi il presidente dell’Avellino ha aggiunto: “Non ci nascondiamo, le difficoltà ci sono ma le porte sono aperte per eventuali acquirenti. Nessuno si è fatto avanti. Anzi, facciamo un incontro pubblico con loro”.

A qualche giornalista è scappata la risata non sapendo se ridere o piangere, specialmente quando Mauriello ha detto: “Per la fideiussione ci siamo rivolti a diverse agenzie ma a Ferragosto erano chiuse. Dovevamo sfondare la porta? Non si può ottenere una fideiussione con una Beretta M12″.

Verissimo: innanzitutto occorrono le garanzie e poi i soldi, mica ci vuole la pistola, quella serve per fare le rapine.

Timidamente uno ha azzardato la domanda chiedendo del grande patron Gianandrea De Cesare, descritto comecolui che giorno e notte pensa all’Avellino.

Affermazione del presidente pro tempore dell’Avellino: “De Cesare? Vuole incontrare i tifosi”

Benissimo: e quando?

Mauriello ha indicato la data con un margine di comprensibile approssimazione: “Il giorno si sta avvicinando…”.

Solidarietà pelosa

Che facciamo, chiudiamo il sipario di questo teatrino? Meglio.

Stendiamo soprattutto un velo pietoso circa le accuse fatte da Mauriello a qualche giornalista presente, con gli altri rimasti imperturbabili ad ascoltare, anzichè prendere le difese del collega.

Salvo poi ad esprimere – chi di nascosto e qualcuno attraverso i social – l’immancabile “solidarietà pelosa” al malcapitato cronista preso di mira dal presidente dell’Avellino.

Se calcio e basket rischiano di scomparire la colpa è sicuramente di “questa stampa”, quella accomodante e consenziente, la squallida maggioranza silenziosa che per un anno ha volutamente ignorato la gravissima situazione finanziaria della Sidigas e, di conseguenza, dell’Avellino Calcio e della Scandone Basket.

Dategli uno specchio

Chi vuole seguire le esternazioni dell’avvocato Mauriello ed è di stomaco forte, segua il video della conferenza a una sola voce (quella del padrone) attraverso i social. Soprattutto quando il presidente dice: “Voglio sapere chi sono i nemici dell’Avellino e guardarli in faccia”.

Ma ci faccia il piacere, presidente…

 

 

 

 

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