Le cinque domande a Stefano De Angelis

Calcio – (A.V.) – L’ex difensore biancoverde Stefano De Angelis analizza il pareggio dell’Avellino tra le mura di casa del “Partenio Lombardi” contro la Virtus Entella di Aglietti. L’indimenticato terzino sinistro dei lupi, dall’agosto del 2017 allenatore della formazione Primavera del Bari, ha collezionato con la maglia dell’Avellino, tra Serie D e Serie B ben 66 presenze e 2 reti.

E’ terminata con un pareggio a reti bianche la sfida tra Avellino e Virtus Entella. Una gara in cui l’Avellino poteva e doveva fare di più…

“Probabilmente l’Avellino non ha superato ancora la tensione post derby con la Salernitana. Se la sta portando dietro e se la sta trascinando a livello mentale. Conoscendo l’ambiente queste sono pressioni psicologiche dalle quali è difficile venirne fuori. Per questo motivo credo che l’Avellino faccia fatica a ritrovare la vittoria e la continuità”.

Qualche emozione in più si è vista nella ripresa ma l’Avellino ha mostrato di avere poche idee…

“Personalemente, ho visto un primo tempo alquanto scialbo, privo di emozioni. Entrambe le squadre erano impaurite, era la classica partita dove decide un episodio. Ho visto un Avellino più agguerrito nella ripresa. Se avesse approcciato alla gara con la stessa personalità del secondo tempo, avrebbe portato a casa tranquillamente la vittoria”.

Alla fine della gara sono arrivati i fischi del pubblico biancoverde. Cosa manca a questa squadra?

“A livello di squadra e di organico credo non manchi assolutamente nulla. Novellino dispone di giocatori di spessore e con un alto livello di esperienza nella serie cadetta. Ripeto, credo sia un problema mentale. Fino alla gara con la Salernitana, la squadra aveva disputato un buon campionato. Tuttavia, la classifica è ancora corta. Ora arriveranno due partite importanti, Frosinone e Palermo, e sarà la giusta occasione per tirare fuori il carattere e la personalità, senza tralasciare l’esperienza e la saggezza calcistica, sia dell’allenatore che dei giocatori”.

Venerdì sera i biancoverdi affronteranno il Frosinone, squadra tra i vertici della classifica, quale sarà la chiave di lettura per affrontare al meglio la gara contro i ciociari?

“L’Avellino è una squadra attrezzata e davanti ha giocatori dalle grandi qualità fisiche. Sono certo metterà in difficoltà l’avversario che, anche in casa, ha subito dei gol”.

Qual è il valore aggiunto di questo Avellino?

“Senza dubbio la tifoseria. Avellino ha un pubblico importante che, come sa dare, sa togliere. I tifosi biancoverdi, però, sono intelligenti e sapranno dare una grande mano alla squadra perchè sanno di essere l’arma in più. Solo uniti e compatti si superano gli ostacoli”.

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