La Lega Pro cola a picco: Rieti verso il baratro, Bisceglie senza pasti

È già un inferno l’isola felice annunciata da Francesco Ghirelli in estate parlando della sua Lega Pro, che avrebbe dovuto voltare pagina dopo le figuracce commesse con Matera e Pro Piacenza, escluse durante lo scorso campionato, e con Cuneo e Lucchese destinatarie di decine e decine di punti di penalizzazione, antipasto del doppio fallimento estivo.

Però il progetto del presidente Ghirelli basato sulle società virtuose, alcune di queste riammesse al posto delle escluse, rischia di naufragare già a novembre.

Mentre si attendono notizie positive in casa Avellino, il Rieti si avvia verso il baratro e domenica non dovrebbe scendere in campo contro la Reggina, dopo l’annuncio di sciopero da parte del l’Aic per il mancato pagamento degli stipendi di luglio e agosto che andavano versati il 16 ottobre scorso. Con due forfait il Rieti verrebbe escluso dal campionato. Ad oggi ha già rimediato 4 punti di penalizzazione, ufficiali a breve.

La Ital Diesel che ha acquistato il club da Riccardo Curci, con una nota stampa, ha annunciato di essere pronta a consegnare i libri contabili in tribunale se i calciatori non dovessero revocare lo sciopero.

Da Rieti a Bisceglie, dove il presidente Canonico ha da settimane annunciato il suo disimpegno dalla società, promettendo la mancata iscrizione al termine del campionato se nessun acquirente dovesse farsi avanti.

Intanto Canonico ha congelato l’esonero di Pochesci, ieri sul piede di partenza, e pare aver tagliato i viveri ai suoi tesserati: niente pranzo e spese di trasferta ridotte all’osso. Inoltre alcuni tesserati sarebbero stati sfrattati dalle loro abitazioni, in quanto la società ha deciso di non pagare i fitti degli appartamenti.

La Lega Pro è sempre più in crisi. Due casi conclamati (tre con l’Avellino), tutti nel girone C, e siamo solo a novembre.

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