Ghirelli: “Soldi e stadio a norma o niente Serie C”. Si prevede un’altra estate torrida…

Società virtuose con potenzialità economiche e uno stadio a norma. E’ il diktat imposto da Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, alla luce della desolante situazione in terza serie.

Ieri, Cuneo e Reggina hanno incassato l’ennesima penalizzazione in classifica per inadempienze economiche, portando l’ammontare complessivo degli handicap inflitti alle partecipanti dei tre gironi, ad oltre cento punti.

“Se non ho il denaro per fare calcio, non posso farlo. Se non ho uno stadio a norma e sicuro, non posso iniziare il campionato”, ha spiegato Ghirelli, ieri pomeriggio, a Perugia provando a rimediare alla brutta figura (doppia) rimediata con Pro Piacenza e Matera, escluse dal campionato poiché impossibilitate a proseguire la stagione regolare a causa di problemi economici (successe anche l’anno scorso con il Modena…). 

“E’ stato un colpo di credibilità drammatico, non so quanto tempo ci vorrà per recuperarlo. A luglio non dovevano iscriversi, senza fideiussione erano fuori, ma io non ho colpe”.

Da qui la necessità di aprire le porte della Lega Pro a società sane, che possano permettersi di investire denaro e risorse in un campionato “a perdere” dal punto di vista economico (pochi introiti e ancora poco appeal).

Sono state previste norme severe e pene esemplari per chi, a partire dal prossimo giugno, vorrà fare parte della Serie C e non riuscisse a portare a termine la “missione”: “Entro il 24 giugno le società devono presentare tutti i parametri per l’iscrizione al campionato. Poi chi non ottempererà a due trimestri di pagamento, andrà fuori in pieno campionato”. Parola di Ghirelli.

In pratica un assist al Calcio Avellino, che guarda con particolare attenzione all’evolversi delle situazioni di diverse società di terza serie impelagate in problematiche economiche o strutturali e, quindi, a rischio scomparsa.

E’ il caso del Cuneo, ma anche della Lucchese, oppure della Virtus Francavilla (lavori allo stadio, a rischio l’iscrizione per stessa ammissione del presidente Magrì).

Senza dimenticare i vuoti lasciati da Pro Piacenza e Matera e quello già esistente a inizio campionato. Inoltre, in Serie D, sono in bilico le posizioni di Turris (stadio non in regola) e Taranto (penalizzato per mancati pagamenti) serie candidate al ripescaggio (il Taranto è ancora in corsa per il primo posto) ma che potrebbero tirarsi fuori dalla lotta.

Insomma, contemporaneamente al rush finale del campionato (mancano nove giornate al termine) per il Calcio Avellino – e le sue colleghe… – è iniziato un altro conto alla rovescia, che porterà all’ennesima estate torrida per il calcio italiano.

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