Che Italia! Mancini chiude il gruppo A a punteggio pieno e eguaglia Pozzo

Non smette di stupire la nazionale di calcio italiana, che supera brillantemente la prima fase di Euro 2020 chiudendo il girone A a punteggio pieno con tre vittorie su tre e sette goal realizzati a fronte di nessuno subito. Il CT raggiunge inoltre uno storico record, eguagliando Vittorio Pozzo con 30 risultati utili consecutivi: il triennio del tecnico sulla panchina azzurra è a dir poco positivo.

Trenta risultati utili consecutivi e un progetto che ha risollevato il calcio in Italia

A questa nazionale dobbiamo dire un grande “grazie”. Dopo un periodo complesso per il calcio italiano che non conosce vittorie europee a livello di club dal 2010 e a livello di nazionale dal 2006, questo gruppo azzurro ha riconciliato i tifosi italiani con la maglia dell’Italia quest’anno firmata Puma, che è stata onorata dagli oltre 70 convocati da Mancini in questi primi tre anni di gestione. Bisogna dire grazie a Mancini e al suo staff perché dopo Italia-Svezia, spareggio play-off per accedere ai Mondiali 2018 di Russia, il movimento calcistico italiano aveva messo in discussione tutto ciò che si poteva, cominciando dai campionati giovanili fino alla struttura della FIGC. La mancata qualificazione al mondiale era stata la punta dell’iceberg di uno sport che andava rifondato, riorganizzato.

Per questa missione era stato scelto Roberto Mancini nel 2018, e già dalle prime convocazioni era ben chiara l’idea che il CT voleva applicare al progetto: far crescere i giovani talenti italiani sotto la guida esperta di veterani come Chiellini, Bonucci e Jorginho. La chiamata in azzurro di Zaniolo prima ancora che il ragazzo esordisse in campionato con la Roma di Di Francesco era stato un chiaro segnale di come il calcio in Italia dovesse lasciare maggiore spazio ai ragazzi, permettendo loro di sbagliare e quindi di crescere. Al 2021 parliamo di una nazionale dalla media età di 27,8 anni, che è arrivata allo storico risultato di 30 risultati utili consecutivi, e, soprattutto, è in lizza per la vittoria di Euro 2020 come dicono le quote delle scommesse sportive al 22 giugno, che vedono l’Italia a quota 7,00.

Tre sul tre nel gruppo A con sette reti in tre gare: non accadeva dal ‘98

Se non bastano il 70% di share televisivo raggiunto dalla nazionale italiana due volte nel mese di giugno o il bel gioco in verticale espresso a dirci quanto questa squadra sia convincente, ci pensano i numeri conseguiti sul campo a confermarlo.

Abbiamo già citato i 30 risultati utili consecutivi, a cui aggiungiamo che in 35 partite totali sono ben 26 le vittorie raccolte, sette i pareggi e soltanto due le sconfitte, ma nessuna di queste è arrivata in gare ufficiali. A Euro 2020 l’Italia ci è arrivata grazie alle dieci vittorie su dieci nel girone di qualificazione e ha continuato sulla stessa tendenza chiudendo il gruppo A con Turchia, Svizzera e Galles conquistando nove punti.

Anche in termini di reti realizzate questa nazionale fa parlare di sé e porta i numeri dalla propria. Mancini è innanzitutto riuscito a dare continuità a ben due centravanti contemporaneamente, alternandoli sapientemente e tenendoli sempre sulle spine. Immobile e Belotti hanno rispettivamente nove e otto goal all’attivo per la nazionale italiana nella gestione Mancini in una squadra che in 35 partite ha messo a segno 86 reti per una media di 2,4 reti a partita, subendone soltanto 14. Le sette reti nelle prime tre partite del girone di Euro 2020 eguagliano un precedente verificatosi ai mondiali in Francia del 1998, ma all’epoca l’Italia di Cesare Maldini aveva chiuso il gruppo B a sette punti.

Roberto Mancini, salvo sorprese, guiderà l’Italia fino al 2026 vista la conferma del prolungamento del contratto con la FIGC. La mentalità vincente conferita dal tecnico marchigiano a tutto l’ambiente azzurro è l’eredità più preziosa della gestione Mancini che ha dato alla nazionale il valore e la dignità che da sempre accompagnano questa maglia. Ora tutti i tifosi azzurri sperano in un grande trionfo a coronamento di un percorso entusiasmante e di grande qualità. A ottobre l’Italia è chiamata a completare un altro percorso virtuoso iniziato sempre con Mancini: la semifinale di Nations League contro la Spagna. Come ha sottolineato lo stesso CT della nazionale, è il momento di regalare delle gioie ai tifosi che sono tornati ad amare l’azzurro come nel 1990 durante le “Notti Magiche”.

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