Calcio Avellino, tutto sul ripescaggio: già quattro caselle vuote nei professionisti

Il Consiglio Federale andato in scena in giornata ha rimodulato l’organico della Serie B, passata da 19 a 20 squadre, a fronte della volontà di ritornare alle 22 partecipanti della scorsa stagione. Ciò significa che a fine campionato le promozioni dalla Serie C passeranno a cinque: da stabilire le modalità (tre dirette e due attraverso i play-off?).

Il Calcio Avellino è alla finestra cercando di capire quante possibilità abbia di approdare in Serie C dalla porta di servizio, se l’impresa di recuperare dieci punti al Lanusei non dovesse concretizzarsi. Ad oggi, considerata la richiesta di revocare l’affiliazione a Matera e Pro Piacenza, i posti liberi in terza serie sono già tre (organico a 59 squadre, 57 meno le due escluse). A questi si aggiunge quello da colmare in cadetteria, per un totale di quattro caselle vuote.

Possibile, però, una mattanza di mancate iscrizioni, con diverse società di Serie C alle prese con problemi economici e difficoltà nel reperire un impianto di gioco. Complicata anche la corsa al ripescaggio di parecchi club di Serie D, tra scarse disponibilità economiche e assenza di impianti di gioco (la Turris, per esempio, per presentare domanda deve segnalare uno stadio diverso dal “Liguori”).

Per il Calcio Avellino potrebbe aprirsi più di uno spiraglio, magari sperando nel naufragio definitivo delle squadre B (solo la Juventus ha aderito al progetto) e nella vittoria del campionato di compagini di Serie D che potrebbero avere una posizione migliore rispetto ai biancoverdi, nella classifica che la Figc redigerà in estate, che tiene conto del cammino nei play-off, nel bacino d’utenza e nelle presenze allo stadio. Quindi fare il tifo per Como, Cesena, Modena, Taranto e Bari è cosa buona e giusta per la società di Gianandrea De Cesare.

 

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