Tesser: “Buon test. Trotta? Certe cose evitiamole”

Attilio Tesser si gode il trofeo Maio e guarda avanti. L’Avellino domenica esordirà in Tim Cup contro la Casertana in un derby dell’amicizia visto il gemellaggio storico tra le due tifoserie. «È stato un buon allenamento per tutte e due le squadre, ormai in prossimità delle partite ufficiali. Questi impegni servono a mettere nelle gambe benzina fondamentale per il prosieguo della stagione. Mercoledì scorso, contro l’Espanyol, ho mandato in campo una squadra diversa. A Lanciano ho variato diverse…

Attilio Tesser si gode il trofeo Maio e guarda avanti. L’Avellino domenica esordirà in Tim Cup contro la Casertana in un derby dell’amicizia visto il gemellaggio storico tra le due tifoserie. «È stato un buon allenamento per tutte e due le squadre, ormai in prossimità delle partite ufficiali. Questi impegni servono a mettere nelle gambe benzina fondamentale per il prosieguo della stagione. Mercoledì scorso, contro l’Espanyol, ho mandato in campo una squadra diversa. A Lanciano ho variato diverse pedine per consentire a tutti di assimilare i meccanismi di gioco. Stiamo crescendo, ma c’è ancora tanto da lavorare».
E sul rosso rimediato da Trotta? «Ha commesso una sciocchezza: nulla di grave, ma questi comportamenti farebbe meglio a non averli».
E sulle buone trame di gioco: «Sul primo gol abbiamo sviluppato una buona trama con l’interno che si è aperto e ha crossato bene. È un sincronismo che non ci era riuscito molto bene nelle partite precedenti. Il secondo gol è nato da una verticalizzazione che ha dato il là a una giocata di Insigne. Trotta è stato bravo a finalizzare. È la conferma che quando palla passa dal trequartista siamo bravi a far nascere sempre qualcosa di pericoloso».
C’è qualcosa da oliare dietro: «Il sul subito è maturato per merito del Lanciano che ha sviluppato una buona azione palla al piede, servendo coi tempi giusti il pallone a Lanini bravo a tagliare alle spalle dei difensori. Non ho nulla in particolare da rimproverare alla difesa: i ragazzi sono stati bravi. Sono meno soddisfatto della gestione delle palle inattive, dove abbiamo rischiato troppo come certifica il palo colpito da Amenta”, spiaga Tesser che infine aggiunge: «Costruire gioco è e deve essere una nostra prerogativa. Jidayi è un nome fatto dalla società che ha portato avanti la trattativa per il suo ingaggio. È un calciatore che ha sempre giocato prevalentemente da interno ed in alcune situazioni da centrale basso davanti alla difesa. Può fare più ruoli, come Arini. Vedremo se il mercato dei centrocampisti sarà da ritenersi chiuso qui o meno».

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