E’ a dir poco arrabbiato Adriano Cadregari, tecnico del Matera, squalificato dopo l’espulsione di domenica scorsa a Milazzo. Eppure l’allenatore aveva invitato i suoi calciatori domenica scorsa a mettere il pallone fuori per soccorrere un avversario a terra. Ieri è arrivata la sospensione per un turno. Oggi la risposta del trainer, giustamente arrabbiato, che ricostruisce l’accaduto: “Ho chiesto al mio giocatore Stella di fermare il gioco perché c’era un loro calciatore a terra. L’arbitro mi ha espulso, il pubblico locale mi ha applaudito mentre un loro calciatore mi ha insultato, travisando i fatti. A qust’ultimo ho risposto che a fine partita avremmo parlato per chiarirci. La squalifica non mi interessa, ma nel referto del giudice sportivo sono scritte solo falsità. La Lega non può predicare su moralità ed etica e poi razzolare male. Dalla mia parte ci sono tutte le immagini televisive e gli applausi della gente di Milazzo. Non posso stare a queste condizioni e per la prima volta nella mia carriera presenterò reclamo con l’aiuto della mia società. L’arbitro a fine partita mi ha chiesto scusa. Essere squalificato per essere entrato in campo va bene, non per essere stato scorretti nei confronti degli avversari”, conclude l’allenatore.




