Querelle stadio “Partenio-Lombardi”, Comune all’attacco: scatta il decreto ingiuntivo

Continua la querelle per lo stadio “Partenio-Lombardi”: il Comune passa all’attacco e fa scattare il decreto ingiuntivo.

L’assessore al patrimonio, Paola Valentino, durante la conferenza stampa di fine mandato della giunta comunale, ha fatto il punto sul suo operato: “Abbiamo dato mandato all’ufficio legale di procedere al recupero dei crediti dei canoni non pagati attraverso la notifica di un decreto ingiuntivo visto che la società del presidente Taccone non ha ancora versato un euro nelle nostre casse.

L’Avellino deve al Comune circa 900mila euro per i canoni pregressi dal 2009 ad oggi, ma è ancora tutto fermo, con la scusa di vedersi riconosciuti alcuni lavori effettuati nell’impianto di Contrada Zoccolari.

In collaborazione con il settore lavori pubblici, abbiamo verificato tutti gli interventi realizzati nella struttura sportiva, dal primo anno di Serie B ad oggi.

La richiesta avanzata dal club è di oltre un milione di euro, noi ne abbiamo riconosciuti 240mila. Quindi, se la matematica non è un’opinione, Taccone deve darci la differenza, cioè 660mila euro.

Non avremmo voluto arrivare a questo punto, ma non ci è stata data altra scelta” – conclude Valentino -.

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