Si avvina la partita interna contro la Vigor Lamezia e per Simone Puleo, uno dei reduci della beffa dello scorso 30 maggio, si profila la possibilità di vendicare l’eliminazione dai play-off di serie D. “Da un parte si. Ci è dispiaciuto molto perdere quella partita, ma ormai siamo in C2 e tanti protagonisti sono cambiati. Il nostro obiettivo sono sempre i tre punti”, afferma il capitano dell’Avellino che aggiunge: “Mangiapane ci può mettere in difficoltà, ma non c’è un giocatore che vince da solo le partite. Non dobbiamo fare fallo nella nostra trequarti o dai venti metri. Lo conosco personalmente ed ha segnato la gran parte dei suoi gol da calcio piazzato. Abbiamo visto e sappiamo come intervenire”.
Che tipo di incontro sarà? “Molto maschio, tipo quello contro il Messina lo scorso anno. Nelle prossime quattro partite speriamo di ottenere il massimo, ma ogni volta che facciamo tabelle falliamo l’obiettivo. Ho sempre detto che ci sono tutte le caratteristiche per vincere. Certo rispetto agli altri abbiamo pressioni diverse, ma lo sappiano. Il traguardo minimo è raggiungere i play-off. Se dovessimo fare otto punti potremo puntare al primo posto…”.
Il Latina è primo, ma secondo Puleo il Trapani fa più paura: “Gioca molto bene e la seconda piazza al momento è più che meritata. La formazione siciliana è molto quadrata. Il Latina e vero che è imbattuto, ma è stato in molti casi fortunato, vincendo fuori casa anche giocando male”. Sull’innesto di Millesi. “Si sta allenando bene e ci darà una mano. Sono contento quando ad Avellino arrivano calciatori che conoscono la piazza e che hanno vinto in grandi palcoscenici”. Senza tifosi, però, è dura…: “Abbiamo letto di essere primi nella classifica del pubblico allo stadio, ma nelle ultime settimane il Partenio non è lo stesso di una volta. Vedere duemila persone in uno stadio del genere fa male al cuore perciò faccio un appello generale, non a quelli che ci sostengono da sempre. Purtroppo ogni volta che avremmo dovuto dare la scossa abbiamo perso, vedi Melfi”.




