Pavia-Avellino 2-3, commento e cronaca

PAVIA (4-3-3): Facchin; Verruschi, Fasano, Fissore, Meregalli; Carotti (41′ st Galassi), Dall’Oglio (10′ st Puccio), Meza Colli (25′ st Rodriguez); D’Errico, Falco, Marchi. A disp.: Cacchioli, Romeo, Radoi, Veronese. All.: Pergolizzi.
AVELLINO (4-3-3): Fumagalli; Zammuto (20′ st Zappacosta), Puleo, Labriola, Ricci; D’Angelo, Malaccari, Arcuri (31′ pt Lasagna); Millesi, Zigoni, De Angelis (33′ st Porcaro). A disp.: Fortunato, Zappacosta, Citro, Falzerano, Thiam. All.: Bucaro.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna.
Guardalinee: Dal Cin e Toniato.
MARCATORI: 14′ pt Zigoni (A), 9′ st Lasagna (A), 17′ st Fasano (P), 26′ st Lasagna (A), 46′ st Rodriguez (P).
AMMONITI: Dall’Oglio (P), Meza Colli (P), Ricci (A), Labriola (A), Malaccari (A).
NOTE: allontanato al 16′ st il tecnico Bucaro (A) per proteste. Spettatori 500 circa, di cui 70 circa ospiti. Angoli: 13-4 per il Pavia. Rec.: pt 2′; st 4′.

Mette fieno in cascina l’Avellino, al sesto risultato utile consecutivo, che doma il Pavia, raccoglie la seconda vittoria in trasferta e scala ulteriormente la classifica tenendo a debita distanza la zona play-off. Superano la prova di maturità i biancoverdi che inguaiano i lombardi al quinto stop consecutivo, aggiudicandosi un delicato confronto diretto.
PRIMO TEMPO – Sceglie la linea della continuità Giovanni Bucaro che preferisce Zammuto a Zappacosta in avvio nella trasferta di Pavia. Lombardi con un preoccupante biglietto da visita: quattro sconfitte consecutive, sette nelle ultime otto gare. Fa sfuriare gli avversari l’Avellino nei primi dieci minuti. Attenzione e concentrazione nelle battute iniziali. I locali, però, costruiscono poco e al primo errore vengono puniti. De Angelis, al 14’, dopo un recupero palla di D’Angelo asseconda l’inserimento di Zigoni che non sbaglia davanti a Facchin. La reazione del Pavia quattro minuti dopo con D’Errico che impegna severamente Fumagalli, bravo nel deviare in angolo il destro angolato dal limite dell’attaccante. Colleziona solo angoli il Pavia, ma l’Avellino si difende con ordine non rischiando niente. Poco dopo la mezz’ora Bucaro toglie Arcuri, non al meglio, inserendo Lasagna. Millesi torna a centrocampo, mentre l’ex Milazzo si posiziona a destra del tridente offensivo. Il Pavia, confusionario, attacca a testa bassa. Gli ospiti, però, non allentano la presa mostrando una discreta solidità difensiva fino all’intervallo.
SECONDO TEMPO – Riparte a testa bassa l’offensiva del Pavia, ma è l’Avellino a sfiorare il raddoppio con Ricci (3’) e De Angelis (8’) fermato da Facchin. Non sbaglia, invece, Lasagna al decimo sul preciso assist di De Angelis che trova terreno fertile sul lato sinistro. Per l’attaccante è il secondo gol in campionato dopo quello siglato nella sconfitta di Vercelli (4-1). Il Pavia, però, non demorde. Meza Colli batte un calcio di punizione: testa di Meregalli, Fumagalli respinge sulla linea e irrompe Fasano che accorcia le distanze e realizza il suo secondo centro consecutivo in campionato. L’Avellino non si scompone e al 26’ con la complicità di Fissore rimette le cose a posto. Il difensore beffa il proprio portiere su un tiro di Lasagna, straordinario nel liberarsi di due avversari. Al 31’ D’Errico da solo davanti al portiere fallisce un gol facile. Pavia impreciso, Avellino implacabile e meritatamente avanti. Al 36’ Zigoni di testa su punizione di Millesi per poco non cala il poker. Nel finale il Pavia insiste: super Fumagalli devia in angolo il tiro di Falco dal limite (42’); poi Meregalli (43’) coglie un palo in mischia. Nel primo minuto di recupero Rodriguez in spaccata sul cross di Pucci rende incandescenti gli ultimi minuti. L’Avellino tentenna, ma conserva l’esiguo vantaggio e un successo prezioso.

Ultimi Articoli

Politica

Il sindaco e la sindrome De Luca

6 Dicembre 2021 0

Bisogna ammettere che il sindaco di Avellino ha ragione quando denuncia un eccesso di critica sull’operato della sua amministrazione. Dovrebbe essere evidente che i problemi della città sono tali e tanti che nessuno può ancora […]