Patti: le mie lacrime? Dispiacere per i tifosi
Non è riuscito a chiudere occhio per l’errore commesso in occasione della seconda rete, quello che ha di fatto spianato la strada per il successo al Milazzo. Una topica che Matteo Patti non riusciva a perdonarsi, soprattutto appena rientrato nello spogliatoio.”E’ colpa mia!”, urlava mentre guadagnava il tunnel. E’ stato Marra a spronarlo, insieme con i compagni e alcuni elementi dello staff societario, a spiegargli quanto sia da mettere in conto un errore anche in una gara così importante, anche da parte di un giocatore esperto.
“Soltanto dopo 3 giorni ho ritrovato la tranquillità, ma è stata dura digerire la sconfitta. Piangere è normale quando ci si sente fortemente in colpa, non è da bambini. E’ invece da uomini prendersi le proprie responsabilità. Ora guardo avanti con l’impegno di non ripetere più errori simili e rifarmi presto disputando al meglio le prossime due partite”.
Sul piatto della bilancia: hanno pesato sulla sconfitta di più gli errori della squadra o quelli arbitrali?
“Vincere o perdere dipende innanzitutto da noi e dagli avversari. L’arbitro può incidere in alcuni episodi, ma dobbiamo pensare al gioco, a fare del nostro meglio e a vincere senza cercare alibi”.
Quanto ha pesato giocare in un Partenio così gremito di tifosi?
“Ci ha resi orgogliosi, nessun peso. Per questo motivo non riuscivamo a mandare giù l’idea di aver perso dinanzi a loro che ci seguono con affetto. Sono straordinari: ci hanno applaudito anche dopo la sconfitta. A loro va un grazie di cuore”.



