Occhio al Melfi, un avversario “scomodo”
E’ all’ottava stagione consecutiva tra ex C2 e Seconda Divisione il Melfi, prossimo avversario dell’Avellino. In una competizione ufficiale è la prima sfida in assoluto tra i biancoverdi ed i lucani che assaporano il professionismo dal 2003, dopo aver vinto il torneo di serie D con quattro punti di vantaggio (62 a 58) proprio sul Matera che tra poco più di mese sarà avversario proprio dell’Avellino. Due gli elementi più esperti nella rosa affidata al duo tecnico De Gennaro-Ciullo (ultimamente in discussione ed a rischio esonero nel caso in cui dovessero toppare l’impegno di domenica). Si tratta di Antonio Vanacore, fluidificante mancino 35 anni di Pozzuoli con un passato a Catanzaro (in B), Benevento e Real Marcianise. Non è la prima volta che gioca contro l’Avellino e fino ad ora ha racimolato 5 presenze. L’altro è Andrea Manco, 33 anni centrocampista che non ha ancora esordito in campionato.
Degli attaccanti sono andati a segno solo Matteo Guazzo (28), 3 centri in 7 partite, ed Angelo Scalzone, 21 anni, un gol in 3 presenze lo scorso anno all’Acicatena. Mancano all’appello Roberto Chiaria (27 anni), 15 gol nel passato torneo di II Divisione, ancora nessuno in 7 presenze. I gialloverdi sono schierato con un 4-4-2, dove gli esterni di centrocampo – spesso decisivi in quest’inizio, tra cui Russo (3 gol all’attivo) – vengono ruotati. In difesa, Marino squalificato sarà sostituito dal maltese Agius al fianco di Vignati, con Milella a destra e proprio Vanacore a sinistra. Nella zona mediana al centro spazio a Maisto e Mitra.

