AVELLINO CALCIO – “Una tegola di quelle che ti spezzano e ti spiazzano, anche per la successione delle notizie che arrivavano via I Phone ai ragazzi e che i monitor dell’aereoporto proponevano a raffica”. Sono queste le prime parole di Giovanni Bucaro in merito alla morte di Piermario Morosini. “Avremmo accettato qualsiasi decisione della Figc. Non si può morire così giovane proprio mentre stai praticando il gioco più bello del mondo -continua ancora il tecnico siciliano -. Un gruppo di noi era ancora a terra, mentre una parte già a bordo, il dottore Gianfranco Galasso è salito sull’aereo ed ha parlato col comandante che ha dato ordine di scaricare i bagagli. Siamo saliti sul pullman con il cuore a pezzi: un dramma che poteva capitare a tutti, frutto dell’imponderabile”. E su come contrastare tali episodi, sulla necessità di fare ulteriori controlli: “Sì i controlli, forse non sarebbe morto il pallavolista e non avrebbe rischiato il calciatore inglese, ma certe reazioni a catena possono anche essere frutto dell’imponderabile. Ora è importante ridurre il rischio”.

