Miglietta: “Siamo solamente a metà dell’opera”

Ha in mano le chiavi del centrocampo della Ternana. Cris Miglietta, trentuno anni da Torchiarolo è uno dei motori della squadra di Toscano. Quello che organizza il gioco e che ha il compito di “accendere la luce”, di fornire fosforo. Anche Cris, come tutti i componenti della rosa, per guadagnarsi il posto con il tecnico calabrese deve allenarsi sempre al massimo, e dimostrare di valere una maglia da titolare: cosa che gli è riuscita molto spesso in questa stagione, fin qui esaltante, “condita” anche da tre gol, messi a segno contro Monza e Benevento (all’andata ed al ritorno)…
“Esaltante si – attacca Cris – ma siamo a metà dell’opera. Abbiamo fatto tanto e bene, ma dobbiamo rimanere molto concentrati sull’obiettivo finale. Solo allora si potranno tirare le somme di un’annata che fino ad oggi ci ha regalato ed ha regalato ai nostri splendidi tifosi grandi gioie”.
Prendendo in esame le ultime due gare, c’è più rammarico per esser stati raggiunti o consapevolezza di aver allungato la serie positiva?
“Sicuramente sono più arrabbiato per non aver portato a termine con due vittorie le partite, anche se ben giocate, contro il Taranto ed il Pisa. Va dato però merito ai nostri avversari di essere stati determinati e di averci creduto fino alla fine. Sono qualità fondamentali nel calcio di oggi”.
E’ anche una questione di stimoli, no?
“Certamente. Avere davanti un obiettivo ambizioso da raggiungere ti tiene concentrato. Noi stiamo ottenendo risultati perché siamo umili. A me piace definire la nostra squadra “operaia”, credo renda l’idea. Si può far bene solo attraverso l’impegno giornaliero, per poi raccoglierne i frutti”.
…e siete spronati dallo staff tecnico anche in questo…
“Ah si. Sono tutti molto professionali. Le sensazioni positive hanno trovato conferma nei fatti col passare dei mesi. Poi ci sono state quelle cinque vittorie consecutive che forse ci hanno dato la consapevolezza di potercela giocare fino alla fine, rispettando tutti senza temere nessuno”.
Sei soddisfatto a livello personale del tuo rendimento?
“E’ stato un rendimento normale il mio. Io sono sempre molto critico con me stesso. Credo sempre che si possa e si debba migliorare. Sono invece molto contento del campionato che stiamo facendo come squadra, come gruppo. Le prestazioni dei singoli devono passare in secondo piano”.
Ho chiesto a qualche tuo compagno di dirci se fosse disponibile a rinunciare a qualcosa pur di raggiungere l’obiettivo che tutti ci auguriamo..in molti hanno preso tempo, e tu?
“Io faccio gioco di squadra! Perché contraddirli?”.
Ok, ti rifaccio la stessa domanda tra un mese…
“Perfetto”.

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