Il presidente Macalli: sui diritti tv non cedo

Si è svolta nella sede della Lega Pro, alla presenza di Giancarlo Abete e di Antonello Valentini, presidente e direttore generale della FIGC, l’assemblea delle società della terza serie per il rinnovo del Consiglio Direttivo e per discutere i problemi economici dei quali la categoria soffre. “Alla divisione dei proventi tv prevista dalla famosa legge Melandri – che non è mai decaduta – ha detto Mario Macalli – io non rinuncio. Ci spetta per l’1,50%, e tanto intendiamo avere. Faremo tutti i ricorsi possibili, in primo luogo al Tribunale Arbitrale dello Sport del CONI e se esso non ci darà ragione andremo oltre. Si sta occupando per noi della questione un qualificato giurista come il prof. Carbonetti. Senza questo aiuto la lenta scomparsa della società non si fermerà: nonostante i nostri contributi per l’utilizzazione dei giovani, i bilanci, in un momento di crisi di tutti i comparti del Paese. non possono fare eccezione nelle società della Lega Pro. Io sto lavorando, per incarico conferitomi dal Consiglio Federale, alla riforma dei campionati che dovrà realizzarsi nel giro di qualche anno. Lo faremo gradualmente sperando nell’accordo con l’Associazione Calciatori e cercando tutti gli altri introiti possibili visto che negli stadi il pubblico cala. Abbiamo già raggiunto tre buoni accordi, attraverso la “tessera del tifoso” con Trenitalia, Hertz ed Autogrill”. Anche per le riprese televisive stiamo operando in diverse nuove direzioni.
Abete è intervenuto sostenendo il lavoro e le tesi di Macalli: “Non si può fare calcio professionistico, di questi tempi, con stadi dove gli spettatori sono 600 e in qualche occasione magari 300. Comunque la Federcalcio segue con fiducia il lavoro di Macalli, le cui iniziative spaziano oltre lo stretto ambito del campionato.” La Lega Pro ha confermato l’adozione a distanza di 130 ragazzi e la consegna ogni due anni del premio Franchi per la miglior tesi di aurea su materie economico-sportive. Inoltre 250.000 euro saranno donati per la costruzione di uno stadio a Paganica, nei pressi dell’Aquila.
Si è proceduto poi, in chiusura, all’approvazione di alcune variazioni statutarie della Lega, sotto la guida del presidente dell’assemblea Salvatore Lombardo, accanto al quale erano il nuovo direttore generale Ghirelli e l’altro vicepresidente Pitrolo. Ed infine è stato stabilito di ridurre a otto, quattro per divisione, i componenti del Consiglio Direttivo. Dunque Accornero e Mio, saliti in B con il Novara e il Portogruaro, non sono stati sostituiti, restano in carica Zampetti (Foligno), Fabbri (Ravenna), Attimonelli (Barletta) e Calisti (Pavia). Per la seconda divisione, confermati Costantini (Isola Liri), Furzillo (Vibonese) e Spezzaferri (Aversa Normanna) il nuovo eletto è Pasini, presidente della Feralpi-Salò.

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