D’Angelo: meno chiacchiere, bisogna vincere
Vuole cambiare marcia Angelo D’Angelo, a cominciare da domenica contro il Catanzaro: “Con l’umiltà dobbiamo cambiare marcia perchè stiamo deludendo la piazza. Dobbiamo rimboccarci le maniche per ottenere risultati postivi. Abbiamo utilizzato questi dieci giorni per lavorare anche se abbiamo sofferto molto. Aspettiamo il Catanzaro per riscattarci e iniziare una scia vincente. Domenica sarà un punto di partenza. Scenderemo in campo per fare la nostra partita per conquistare i tre punti e scalare la classifica. Tutto ci coinvolge, anche le chiacchiere di questi giorni”, dice il centrocampista biancoverde ancora alla ricerca della prima soddisfazione personale dallo scorso campionato: “Abbiamo, però, sofferto la batosta di Melfi. Abbiamo fatto una mini preparazione per arrivare a Natale. Il modulo? Le sconfitte subito sono frutto delle nostre ingenuità e non certo del modulo. C’è mancata la concentrazione. Non dobbiamo più commettere questi errori. A Melfi non siamo scesi in campo. E’ stato meglio che non ho segnato perchè mi sarei salvato, invece, il ko è servito per capire che dobbiamo esssere umili”. Secondo D’Angelo Marra non ha colpe. “Il problema dell’Avellino non è l’allenatore, ma la squadra che deve lavorare per vincere. Abbiamo ricevuto un ultimatum, per questo siamo tutti sotto esame non solo per l’Avellino, ma anche per noi stessi”.
Ma è tanto difficile giocare ad Avellino? “A livello personale posso dire che fino ad ieri giocavo sulla terra battuta. Per me Avelino è un sogno che mi dà carica. Puntiamo a fare un ottimo campionato e penso che chiunque voglia giocare in questa piazza. Il blasone conta fino ad un certo punto, perchè il ko è colpa nostra. La società ci ha scelto di portare l’Avellino almeno nei play off. L’anno scorso squadra, organi di stampa, tifosi, società era un gruppo. Oggi questo non lo vedo. Se vogliamo andare avanti, tutti dobbiamo chiudere un occhio. Qualcuno ha sbagliato, ma l’obiettivo primario di tutti è quello di portare l’Avellino in Prima Divisione. Con il muso o con il sorriso l’obiettivo è la promozione. Non perdiamo tempo a parlare. Penso che tutti ci vogliamo bene, per cui chiudiamoci tutti la bocca e pensiamo al bene dell’Avellino”, conclude D’Angelo.

