Con sagacia e senza spese folli nasce il nuovo Avellino

AVELLINO CALCIO – Prende forma il nuovo Avellino. Nel cantiere biancoverde si lavora alacremente per potenziare l’organico a disposizione di Massimo Rastelli. In difesa sono arrivati il centrale Pisacane (ex Ternana) e il terzino De Vito (scuola Milan). A centrocampo Togni dal Pescara e Schiavon dal Cittadella, due giocatori che assicureranno sicuramente esperienza e qualità alla mediana biancoverde. Zona nevralgica del campo che ad esclusione delle tre big Novara, Palermo e Pescara (pronte per una A2) è di sicuro tra le migliori, considerando le riconferme meritatissime di Massimo, Angiulli, D’Angelo e soprattutto Arini. In attacco invece è stato ingaggiato Pape Ndiaga dall’Udinese. Giovane promessa della formazione friulana, autore di sei reti nel campionato cadetto. Conclusa anche la trattativa per il portiere Pietro Terracciano (l’estremo difensore partirà in ritiro con il Catania per poi aggregarsi all’Avellino a partire dal 21). In dirittura d’arrivo anche quella relativa a Dario Bergamelli, difensore con un passato tra le fila di Atalanta e Reggina, ma di proprietà dell’Albinoleffe. Giuseppe Di Masi rinnoverà il proprio contratto per un altro anno e ricoprirà il ruolo di terzo. Rinnovate le comproprietà di Izzo e Zappacosta, raggiunto l’accordo per Bittante. L’Avellino è riuscito a confermare i migliori prospetti a disposizione di Rastelli. Per completare l’organico dovranno arrivare almeno un portiere (Nocchi e Seculin i più papabili con il primo nettamente favorito). Altri due difensori (Troest, Sbraga, Carozzieri i nomi papabili). Un esterno destro (Laverone del Sassuolo è l’obiettivo principale). E due punte Galabinov, Sansovini e Pavoletti con le quotazioni dei primi due che sono salite vertiginosamente nell’ultimo periodo.
In ritiro a Castel di Sangro ci saranno i giovani Cozzolino e Evangelista, migliori prospetti della Berretti pronti a lavorare con la prima squadra, prima di trasferirsi in prestito nella vecchia serie C. L’Avellino ha il suo fuoriclasse in Enzo De Vito, il ds l’ha dimostrato lo scorso anno che senza fare spese folli si possono ottenere ottimi risultati. Sta nascendo una squadra di qualità, un organico in cui se tutti i tasselli andranno al loro posto potrà tranquillamente stazionare nel lato sinistro della classifica. Mancano ancora 5-6 innesti. Il mercato è lungo e sarà importante anche non fare spese folli. Ma il valore di una dirigenza lo si percepisce riuscendo a portare nel proprio organico giocatori importanti senza svenarsi. Il campionato vinto lo scorso cinque maggio è la dimostrazione di tutto ciò. Basti pensare che corazzate come Benevento, Nocerina e Perugia spendendo cifre enormi rispetto ai lupi hanno fallito i loro obiettivi.
LA ROSA ATTUALE
PORTIERI: Di Masi (Confermato), Terracciano (CATANIA)
DIFENSORI: Zappacosta (Confermato), Bittante (Confermato), Izzo (Confermato), Fabbro (Confermato), De Vito (CITTADELLA), Pisacane (TERNANA), Bergamelli (ALBINOLEFFE)
CENTROCAMPISTI: Angiulli (Confermato), Arini (Confermato), Massimo (Confermato), Millesi (Confermato), D’Angelo (Confermato), Togni (PESCARA), Schiavon (CITTADELLA), Herrera (Confermato)
ATTACCANTI: Castaldo (Confermato), Biancolino (Confermato), Pape Ndiaga (UDINESE)

Si sta lavorando alacremente anche sul fronte uscite: Porcaro resterà al Melfi, Ricci andrà al Poggibonsi, Catania e Lasagna sono sempre più vicini al Messina, mentre bisognerà trovare una sistemazione a De Angelis. L’attaccante al momento non sembra propenso a lasciare Avellino ed il rischio di restare fuori dai 18 è concreto.

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