Caso: errore mio, nessuno ha chiamato l’uomo

Caso: errore mio, nessuno ha chiamato l’uomo

Fino all’errore che ha favorito il gol del pareggio di Giannone, Patrizio Caso è stato tra i migliori nell’Avellino. “Purtroppo è andata così. E’ stata un’indecisione. Nessuno mi ha avvertito che c’era l’uomo dietro di me. Riccio e Cascella erano forse convinti che me ne fossi accorto. Purtroppo ho sbagliato e mi dispiace moltissimo perché ero convinto che quella partita l’avremmo vinta. Mi sono spostato per controllare la palla. Poi, è andata così. Avrei dovuto spazzarla di prima. Il Matera avrebbe potuto attaccare per un’altra ora senza riuscire a segnare”, dice il difensore preferito a Nocerino dal tecnico Salvatore Marra. “Siamo in quattro e con questa decisione dell’allenatore ho capito che gioca chi sta meglio. Nel finale ho cercato anche di rimediare. Ho colpito di testa, ma non non l’ho indirizzata bene. A Matera abbiamo dimostrato che volevamo vincere a tutti i costi. Forse ci è mancato il colpo del ko e sicuramente negli ultimi minuti ci siamo troppo schiacciati. Ho capito di giocare il venerdì precedente quando il mister mi ha provato. In questa squadra nessuno è titolare, il bello è proprio questo”, prosegue Caso che aggiunge: “Cascella, che ha esordito tra i pali, ha dimostrato che può competere validamente con un elemento del calibro di Marruocco. Adesso, dobbiamo sfruttare al meglio le prossime due partite interne per cercare di risalire in classifica. Nelle prime dieci partite delle difficoltà nostre non ci hanno permesso di rendere come magari sulla carta possiamo fare. I se o i ma contano poco. E’ il campo che à i verdetti definitivi”.

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