Campobasso, Capone si fa da parte
Nel pomeriggio di mercoledì sono arrivate le dimissioni del presidente del Campobasso Ferruccio Capone. Nella conferenza stampa il massimo esponente della società molisana ha confermato la decisione maturata nel post partita contro l’Isola Liri. “In questa situazione non c’è più bisogno di me”, queste le prime parole di Capone che ha poi confermato l’uscita di scena ufficiale. Al suo posto ci sarà l’avvocato Franco Mancini, finora presidente onorario.
“Mancini dirigerà le operazioni, io resto a Montella (paese in provincia di Avellino dove Capone vive ed è sindaco), non seguirò più le partite anche se col cuore sarò a Campobasso. Confermo le mie dimissioni, come confermo tutto il resto”. Ovvero? “Farei tutto quello che ho detto domenica, avrei voluto lasciare i giocatori a terra, avrei mandato tutti a casa. Ma non posso farlo, per coerenza. La squadra ha determinato questa situazione: è un problema di impegno. Anche perché a Isola Liri hanno giocato tutti i senatori, i quali non hanno dato quanto valgono. Io mi rifiuto di pensare che valiamo l’ultimo posto in classifica. Purtroppo, i giocatori mi hanno tradito: anche senza allenatore in panchina avrebbero dovuto e potuto fare molto di più”. Capitolo allenatore. Ferruccio Capone concede praticamente una fiducia a tempo a Carannante: “Mi auguro che il tecnico possa restare fino al termine della stagione – dice Capone a www.datasport.it -. Ma metto una scadenza: è naturale che se saremo ancora ultimi a dicembre, l’allenatore dovrà andare via. Ci sono due mesi per tutti per dimostrare le proprie capacità: non ci può essere una scadenza settimanale”. Settimana dunque davvero importante per i molisani, chiamati domenica ad una prova d’orgoglio contro il Trapani.





