Avellino, quei mille coraggiosi di Perugia meritano di più

AVELLINO CALCIO – Rispetto per i 1.000 accorsi a Perugia, rispetto per quanti con passione seguono sempre questa squadra. L’Avellino visto in Umbria è stato disarmante, una prestazione che definire negativa è un eufemismo. Una prova che sinceramente, lascia molto perplessi. Lupi senza idee, senza gioco, in balia degli avversari. Almeno due passi indietro, dopo la vittoria sulla Pro Vercelli che aveva dato di sicuro, un minimo di entusiasmo e convinzione. Mai in partita e i pochi spunti a…

AVELLINO CALCIO – Rispetto per i 1.000 accorsi a Perugia, rispetto per quanti con passione seguono sempre questa squadra. L’Avellino visto in Umbria è stato disarmante, una prestazione che definire negativa è un eufemismo. Una prova che sinceramente, lascia molto perplessi. Lupi senza idee, senza gioco, in balia degli avversari. Almeno due passi indietro, dopo la vittoria sulla Pro Vercelli che aveva dato di sicuro, un minimo di entusiasmo e convinzione. Mai in partita e i pochi spunti avuti sono stati confusionari. Non è così che si esce da un momento di crisi, non è così che si onora la maglia. Sudore, applicazione, attaccamento, quello mostrato da Angelo D’Angelo. Adesso, tre partite contro Spezia, Novara e Ternana. Gare difficili, match sulla carta molto delicati e l’Avellino deve cercare di fare più punti possibili. Anche perchè qualora dovesse andare male e ci auguriamo di no, la situazione di Toscano diventerebbe davvero complicata. L’allenatore rischierebbe l’allontanamento.

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