Avellino, due stop che fanno male. Bisogna riavvolgere il nastro

AVELLINO CALCIO – Due stop consecutivi, due ko che pesano e non poco. L’Avellino crolla a Pagani e lo fa in casa contro il Benevento. Due sconfitte difficili da digerire, anche, se maturate in maniera diversa. Sei gol subiti e solamente uno segnato. Riduttivo per una squadra che fino a due giornate fa contava sulla migliore difesa del girone ed il migliore attacco. Uno stop ieri al Partenio-Lombardi che fa male per come è maturato, soprattutto ai tifosi. Alle tante persone che han…

AVELLINO CALCIO – Due stop consecutivi, due ko che pesano e non poco. L’Avellino crolla a Pagani e lo fa in casa contro il Benevento. Due sconfitte difficili da digerire, anche, se maturate in maniera diversa. Sei gol subiti e solamente uno segnato. Riduttivo per una squadra che fino a due giornate fa contava sulla migliore difesa del girone ed il migliore attacco. Uno stop ieri al Partenio-Lombardi che fa male per come è maturato, soprattutto ai tifosi. Alle tante persone che hanno seguito il match contro la formazione dell’ex Carboni. Il Benevento non ha disputato di sicuro una grande gara, ma ha sfruttato gli errori di un Avellino poco attento in difesa e poco cinico in zona gol. Il ko, il primo in casa della stagione ha evidenziato come la squadra di Rastelli non sappia reagire quando va sotto. Un aspetto che rappresenta un piccolo campanello di allarme in una stagione “corta” come questa. Il Latina adesso, dista cinque lunghezze, la Nocerina si è messa a due punti ad undici giornate dal termine bisogna sbagliare meno possibile. In tanti casi, abbiamo preso le difese dell’allenatore partenopeo, anche se qualcosa ha sbagliato pure lui. L’assenza di Castaldo è pesata e non poco, la qualità della punta partenopea, le sue giocate sono mancate alla squadra che ha sofferto dell’assenza dell’ex Nocerina. Zigoni è stato evanescente, un occasione sprecata su un cross perfetto di Millesi. L’attaccante scuola Milan ha di sicuro ottime doti, ma ha dimostrato di non avere quella cattiveria agonistica che ci vuole in gare come queste. Le note positive arrivano sicuramente dalle prestazioni di due giovani come Zappacosta e Izzo che sono stati i migliori in campo e che hanno dimostrato di essere in forte crescita in queste ultime giornate. Il primo è ormai una certezza sull’out di destra il secondo gioca con autorevolezza al centro della difesa con la grinta di un veterano. Bisognerà riavvolgere il nastro ricominciare a fare punti da sabato sul difficile campo del Barletta. Se si vuole puntare al primato ed evitare la lotterias degli spareggi promozione.

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