Avellino calcio e il bavaglio ai giornalisti: l’intervento del Sindacato

Troppe critiche da parte dei giornalisti e allora l’Avellino decide di mantenere i rapporti con la stampa solo attraverso comunicati ufficiali e diffondendo auto-interviste, per la serie “fatti una domanda e datti una risposta” tanto cara a Gigi Marzullo.

Nessuna possibilità di confronto con i rappresentanti degli organi di informazione che potranno riportare solo il “verbo ufficiale” della società e le dichiarazioni dei tesserati, attraverso video registrati.

Tra i giornalisti nessuno s’è strappato i capelli, rispetto a tale decisione, anche perchè potranno essere evitate perdite di tempo per ascoltare le dichiarazioni dei tanti dirigenti (per la presentazione ufficiale della nuova dirigenza fu addirittura necessario dividere in due fasi la conferenza stampa con 7 dirigenti desiderosi di esprimere dichiarazioni: nella foto Polcino, auto-proclamatosi amministratore delegato dell’Avellino).

La decisione dell’Avellino Calcio è stata fortemente criticata dai rappresentanti della stampa ed ha provocato la dura reazione del Sindacato unitario giornalisti Campania che ha diffuso la seguente nota:

“Il caos societario all’interno del calcio Avellino si ripercuote anche sul lavoro dei cronisti sportivi della provincia irpina. Per la seconda volta consecutiva, seppure con motivazioni diverse, viene disdetto il consueto appuntamento con la stampa e le dichiarazioni dello staff tecnico diventano ‘auto-interviste’ pubblicate sul sito ufficiale del club e inviate ai referenti dello sport delle varie testate. Tale atteggiamento lede la dignità della professione giornalista. Il sindacato chiede con fermezza ai responsabili della società e ai colleghi titolati a rappresentare l’ufficio stampa di ripristinare immediatamente le regole basilari sia nella comunicazione istuzionale che nei rapporti con la stampa”, conclude la nota firmata dal segretario regionale Claudio Silvestri e quello provinciale Amedeo Picariello.

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