Accolto tra gli applausi dei quasi cento tifosi presenti in tribuna Montevergine, il nuovo allenatore dell’Avellino Davide Ballardini ha iniziato la sua avventura riunendo la squadra sul prato del “Partenio” per un breve discorso.
L’ allenatore nato a Ravenna , dopo aver firmato un contratto semestrale con la società biancoverde, ha subito diretto il suo primo allenamento. Del suo staff faranno parte il vice Carlo Regno e il collaboratore tecnico Roberto Beni, oltre all’allenatore dei portieri Pasquale Visconti, ai preparatori atletici Luigi Gennarelli e Luigi Garofalo, al collaboratore tecnico Davide Santeramo e al match analyst Massimo Foria che avevano già condiviso l’esperienza in Irpinia con Raffaele Biancolino.
Tra le novità del primo allenamento il ritorno in gruppo di Justin Kumi, calciatore che era in Primavera al Sassuolo quando il tecnico ha guidato i neroverdi. Venerdì pomeriggio Ballardini sarà presentato alla città, in una conferenza che servirà anche a presentare il primo impegno ufficiale, in programma domenica contro la Reggiana. Le prime indicazioni arrivate ieri al primo giorno di lavoro sono quelle di un 4-3-1-2, un po’ a sorpresa forse, rispetto al 3-5-2 che si immaginava per dare almeno nei primi giorni continuità al sistema di gioco. E invece Ballardini osa subito e riporta il modulo sul quale è stata fondata la squadra in estate con la batteria dei trequartisti che sarà quindi sollecitata.
Sgarbi, Russo, Insigne, D’Andrea potrebbero essere maggiormente coinvolti con questo sistema di gioco, ammesso che Ballardini voglia presentarsi così a Reggio. Allenamenti a porte chiuse da oggi fino alla rifinitura di sabato.

