Avellino calcio con obiettivi minimi: si riparte con Bucaro e Musa, come in serie D

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di Antonio Aquino

Obiettivi minimi per la squadra di calcio che farà l’esordio ufficiale il 4 agosto in Coppa Italia, nel girone con Bari e Paganese.

Non si sa ancora con quali giocatori  affronterà la nuova stagione ma ci vorrà poco per allestire l’organico, considerando i tantissimi calciatori a spasso, disposti ad acontentarsi di un salario minimo pur di continuare l’attività.

Arriveranno elementi in prestito, svincolari, disoccupati, gente che si accontenta di poco pur di restare nel giro e di esibirsi in una piazza che resta comunque importante.

L’Avellino, per i problemi legati alla Sidigas che detiene il pacchetto di maggioranza della società di calcio, andrà avanti con l’ordinaria amministrazione, facendo affidamento sugli introiti di sponsor e contributi della Lega. Al massimo potrà investire un milione di euro e, considerando ingaggi, contributi, spese di trasferta e di organizzazione, ci vorrà poco per dare fondo alle risorse ecomomiche.

Si farà fronte alla gestione, insomma, con una disponibilitàridotta fissando ingaggi minimi per giocatori dalle basse pretese economiche e di un allenatore che, seppure guadagnando poco, si assicurerebbe l’immunità da esonero per lintera stagione, cosa non da poco per chi vive il calcio in panchina e spesso non riesce a concludere la stagione.

Altri introiti?

Difficile che i tifosi possano rispondere a una campagna abbonamenti indetta da quanti ormai sono indesiderati – il patron Gianandrea De Cesare e il presidente Claudio Mauriello – per avere tenuto nascosto un problema che a loro era noto, eccome, dando sempre l’impressione che tutto filasse liscio.

Un atteggiamento che non è piaciuto alla tifoseria che ha aspramente contestato la dirigenza.

Dopo la promozione in Lega Pro avvenuta in modo sofferto, vincendo lo spareggio contro il Lanusei, si prospetta un altro anno di ansia.

Si ricomincia da dove era finita la stagione, sarà un proseguimento della serie D seppure in un campionato di categoria superiore.

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Il patron De Cesare ha dato ordine ai suoi collaboratori di contattare l’allenatore Bucaro e il ds Musa per proseguire il rapporto anche in Lega Pro.

I due sicuramente accetteranno la proposta e anche l’offerta economica di De Cesare, anche perchè al momento non hanno ottenuto offerte da altre società.

Il ds e l’allenatore avranno sicuramente una importante garanzia: nessuno potrà esonerarli, per evitare ulteriori spese. Avranno così l’alibi garantito perchè – in caso di risultati insoddisfacenti – le responsabilità ricadranno unicamente sulla società, a corto di quattrini e di risorse adeguate per allestire una squadra di valore e fronteggiare una concorrenza che in Lega Pro si preannuncia assai forte.

Sfuma la possibilità di avere Eziolino Capuano alla guida tecnica dell’Avellino: un tecnico particolarmente motivato, capace di creare un minimo di entusiaso, con il suo atteggiamento sempre positivo e di cavare – come si suol dire  – il sangue dalle rape.

Capuano era stato scelto dal presidente Mauriello il quale aveva chiesto pure a Salvatore Di Somma di sovrintendere alle operazioni di mercato ma l’idea del presidente è stata bocciata da De Cesare: comanda il patron.

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