SCANDONE AVELLINO – La strada che porta all’obiettivo salvezza è breve ma la Sidigas punta alla vittoria per chiudere il prima possibile il discorso permanenza in massima divisione. Contro Pesaro gli uomini di coach Vitucci, nell’anticipo dell’ottava giornata di ritorno, devono fare come al solito a meno di Dean.
1° quarto: 19-31
Subito partenza spettacolare per un match che regala rapidi capovolgimenti, alte percentuali al tiro, soprattutto per gli ospiti che trovano fortuna e insistono nella conclusione oltre l’arco dove invece la Sidigas non riesce a sbloccarsi (1/6 al 10’). Jones, Hickman e White allungano a +9 sul 18-9 (dopo 4’30” di gioco); non si blocca emorragia per Avellino che continua a non trovare la via del canestro e subisce 15 punti di distacco (11-26) per mano di Hickman prima, di Cavaliero poi (14-29). E’ Green nel finale a sporcare finalmente anche le sue statistiche con una “bomba” ma sono i liberi di Lydeka a chiudere la prima frazione di gioco.
2° quarto: 46-54
Riscopre la difesa ma soprattutto l’intensità in attacco la Sidigas che segna 12 punti nei primi 3’ del secondo periodo, con Johnson, Infanti e Green riduce il divario a 4 lunghezze (29-33). Jones e Lydeka firmano il nuovo + 8 (29-37) ma è pronta la reazione di Slay e Green (31-37). Il pubblico crede nel recupero insieme con i giocatori biancoverdi che godono di un antisportivo sanzionato a Cavaliero (su Spinelli al 14’30”). Il play partenopeo realizza i due liberi, replica Hackett dentro l’area, poi botta e risposta Cusin-Slay e distacco di nuovo a 6 punti (37-43) al 17’. Per oltre un minuto si segna solo ai liberi: 41-49 al 18’. Cavaliero prova la fuga (41-52, Gaddefors lo frena sempre da 3 punti, poi Cusin chiude sul 46-54 a metà gara.
3° quarto: 64-69
Dopo due minuti di black out in attacco, è Pesaro a segnare il primo break (0-5) per il 49-60. Avellino c’è, reagisce con Gaddefors da tre punti, poi tocca a Johnson dentro l’area ma Cavaliero riporta la Scavolini avanti di 9 (56-65) con una tripla. Golemac e Green approfittano delle amnesie ospiti, Pesaro sembra in tilt difensivamente, Dalmonte chiama il time out, Avellino spreca due volte, prima con Spinelli, poi con Infanti l’opportunità di chiudere sul -3 ma il terzo periodo si chiude con Pesaro che conserva il vantaggio di sicurezza.
4° quarto: 81-89
Errori ambo i lati in avvio, White allunga (66-75), Infanti fallisce troppo e Vitucci lo tira fuori dalla contesa. Avellino segna con Johnson e Gaddefors, riduce il gap (71-75), poi nuovi errori al tiro della Scandone, il break di 1-8 di Pesaro sembra chiudere in anticipo la sfida. Avellino ci crede ancora, poi non trova punti in facili conclusione; senza più energie, i 7 uomini impiegati da Vitucci, crollano lasciando strada a Pesaro, fino a un certo punto: conserva i 2 canestri di vantaggio nello scontro diretto. In caso di arrivo a pari punti, è un jolly da giocare.



