Milano-Air, aggiornamento quarti: 55-44 al 30′
Seguiamo in diretta la sfida play-off tra Milano-Avellino con gli irpini che cercano due punti fondamentali per conservare la posizione per la post season. Questi i quintetti di partenza:
Olimpia Milano: Becirovic, Mordente, Maciulis, Hall, Rocca
Air Avellino: Troutman, Lauwersa, Brown, Szewczyk, Akyol
1° quarto: 15-9
Prima dell’inizio dell’incontro viene osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’incidente aereo che nei giorni scorsi ha duramente colpito il popolo polacco.
Milano parte forte, avanti 5-3 con Hall, ma Avellino equilibra presto il discorso con Troutman e la partita prosegue punto a punto fin quando Rocca rompe gli indugi dai liberi (12-7), poi Mordente da tre chiude la prima frazione, di certo poco entusiasmante.
2° quarto: 36-31
Subito partenza lanciata per Milano, avanti di 9 con una conclusione appena dentro l’area di Mordente alla quale Dylewicz (da tre) e Brown in contropiede rispondono, rientrando a -4 (22-18). Una “bomba di Cortese poi un botta e risposta Becirovic-Troutman portano le squadre sul 23 pari. E’ Dylewicz a portare avanti l’Air al 15’ (23-25). Mancinelli e Becirovic firmano il controsorpasso 28-27, prima dell’allungo di forza portato da Mordente (tripla) e Bulleri (36-27) a 2’ dalla pausa lunga. Avellino non accusa il break, riordina le idee e riduce presto lo strappo con il duo Dylewicz- Szewczyk consentendo agli irpini di chiudere con 5 punti di distacco a metà gara.
3° quarto: 55-44
Prende il largo Milano rientrata dalla lunga pausa. Maciulis con due conclusioni da dentro e Mordente dalla distanza allungano a +12 sfruttando gli errori di Avellino che subisce a rimbalzo e vede subire l’aggressività dei padroni di casa in fase difensiva. Akyol e Brown provano a rientrare, l’Air prende falli, costringe Maciulis a quattro falli e riduce a -4 (45-41) a poco più di 4 minuti dal termine del periodo. Ossigeno per l’Olimpia le due “bombe” di Viggiano e Bulleri: 11 lunghezze di distacco diventano dure da recuperare per Avellino che subisce psicologicamente il break e conclude con lo stesso pesante margine la terza frazione.

