Avellino unica squadra del Sud alle Final Eight?

In un campionato in cui Roma e Caserta stentano, e Brindisi lotta per non retrocedere, a tenere alta la bandiera del centro-sud è rimasta Avellino. Lo stesso club che poche settimane fa rischiava l’esclusione dalla A per mancanza di fondi con cui pagare i contributi Fip? Proprio quello. Nonostante i ritardi nei pagamenti degli ingaggi e le mille voci riguardante il futuro, Green, Troutman, Thomas e tutti gli altri componente della multietnica formazione irpina, hanno continuato a giocare, e a vincere.
La squadra, dopo le voci di un possibile sciopero, è stata informata della situazione e ha deciso di concedere tempo e fiducia al club (domani è previsto l’incontro definitivo) almeno sino alla fine di questa settimana: è stato garantito infatti che entro questo limite i giocatori riceveranno gli stipendi arretrati. Insomma, Avellino non solo non smobilita, ma rilancia e lancia un avvertimento: “Chi pensa di approfittare di questa situazione per portarci via i giocatori si sbaglia di grosso – si legge in una dichiarazione resa dal club al Corriere dello Sport -. Ogni voce di mercato (qualche giorno fa si parlava di un interessamento di Bologna a Thomas, ndr) è priva di fondamento”.
Un messaggio chiaro, reso possibile soprattutto dalla consapevolezza di avere avuto ed avere ancora sempre vicino tanto le istituzioni della città che lo sponsor, l’Air, il cui nome è legato al basket di vertice da ben dieci anni.
Ora all’Air basterà battere Brindisi in casa domenica prossima per avere la certezza di prendere parte alla Final Eight di Coppa Italia. Sarà l’unica rappresentante del Sud a Torino?

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