Milano troppo forte, Avellino ko: 77-90 il finale

AVELLINO BASKET – La Scandone non ha più nulla da chiedere a questo campionato, le ultime sconfitte hanno fatto crollare anche le residue chance play-off rimaste. Al Paladelmauro arriva Milano, il bilancio contro l’Olimpia è di 9-16 per la formazione lombarda. Con la gara di quest’oggi Valerio Spinelli festeggia le 300 presenze in massima serie.

Quintetti iniziali
Avellino: Green, Goddefors, Golemac, Infanti, Johnson
Milano: Gentlile, Filloy, Melli, Cook, Radosevic

1° quarto: 23-23
Inizia male la Scandone, nervi tesi in casa biancoverde per la sfida contro Milano. L’Emporio Armani approfitta di una squadra in bambola e si porta sul 2-10. Fotsis e Hariston fanno praticamente ciò che vogliono, Vitucci cerca di rimediare chiamando la pausa. Johnson e Gaddefors rimettono la squadra in careggiata riportandola sul 6-10. Avellino a quel punto si riorganizza nelle retrovie, chiudendo tutti gli spazi a Milano. Green con un tiro da tre punti fa esplodere il palazzetto. Nel finale il folletto americano e Gaddefors consentono di chiudere il quarto in parità. 23 a 23. Dopo un avvio sotto tono Avellino si rimette in careggiata, ritornando a pieno regime in gara.

2° quarto: 42-50
Avellino torna in campo con uno spirito diverso, provando subito a portarsi in avanti facendo quattro punti e arrivando sul 27-23. In seguito Armani torna sotto grazie ad un ottimo Filloy e si riporta in avanti per opera di un superlativo Fotsis. A quel punto i lupi tornano nuovamente a disunirsi e Milano pigia sull’acceleratore. L’Armani si rialza nuovamente grazie a Hairston e Radosevic 29 a 33. Continua a gestire il gioco il quintetto lombardo, mettendo sotto un frastornato Avellino, sul 33-40 Vitucci ferma nuovamente il gioco. Hairston e Bourosis con una tripla e due tiri liberi sgretolano le chance di rimonta dei biancoverdi. Termina 50 a 42 il secondo quarto.

3° quarto: 59-66
Hairston con un tiro da due permette ad Armani di continuare ad allungare. La reazione inquieta di Avellino è in un tiro da tre punti fallito in maniera clamorosa da Golemac, Hairston sul fronte opposto non sbaglia: risultato di 44-56. E’ Gaddefors a spezzare il predominio ospite con un tiro da due, la formazione di Vitucci sembra particolarmente spaesata ed i biancorossi approfittano del black out dei padroni di casa. Johnson e Green sono gli unici a cercare di tenere alto l’onore di Avellino che ci mette cuore, ma non può nulla contro la supremazia fisica e tecnica di Milano che ad un certo punto del tempo si porta dieci punti avanti: 53-63. Gaddefors e Slay permettono di accorciare fino al -4. Il tempo si chiuderà 59-66.

4° quarto: 77-90
La musica non cambia, anzi Milano imbavaglia ancora di più Avellino con una marcatura asfissiante su Green. Slay prova a tenere a galla la squadra di casa senza però riuscirci e Fotsis prende per mano la formazione di Scariolo e la gara vede i lombardi spadroneggiare. I lupi però si riescono in maniera confusionaria a portarsi sul 67-72, ma è solamente un fuoco di paglia. Fotsis e Cook sono imprendibili, Giacchetti di un altro pianeta permettendo a Milano di camminare sul velluto. La gara si concluderà con il risultato di 77-90. Contro gli extraterrestri dell’Armani nulla possono i lupi che non hanno però fatto mancare l’impegno, nonostante il notevole divario tecnico tra i due roster.

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