Avellino calcio, tre vittorie per illudersi, tre sconfitte per deprimersi

Terza sconfitta consecutiva per l’Avellino che, dopo avere perduto in casa contro le modeste Bisceglie e Virtus Francavilla, ha registrato un nuovo stop sul neutro di Castellammare di Stabia contro la Cavese.

Ora il popolo biancoverde è depresso, si preoccupa per la classifica e per il futuro dell’Avellino.

Tre settimane fa si viveva un momento di esaltazione collettiva, calcisticamente parlando, dopo le tre vitorie consecutive contro Vibonese, Teramo (in casa) e Picerno.

Il popolo biancoverde accarezzava sogni di promozione, dopo quel ciclo di tre vittorie rinfacciava ai presunti denigratori di avere parlato male della squadra costruita da Di Somma, sul conto del quale c’erano state critiche per la mortificante gara di esordio in casa contro il Catania, perduta per 6-3.

Senza equilibrio

L’Avellino in sette partite mai ha pareggiato: tre vittorie e quattro sconfitte, non c’è equilibrio.

Così come manca l’equilibrio tra una tifoseria che si esalta e si deprime, facendo del calcio l’argomento principale della propria esistenza.

Il risultato di Castellammare di Stabia parla chiaro: l’Avellino ha perso male, senza esprimere un minimo di orgoglio, di reattività, di combattività.

Non stiamo dicendo che la squadra è scadente, anzi.

In realtà l’Avellino esprime ciò che vale, nel bene e nel male.

Questo passa il convento, c’è da accontentarsi, ad arrabbiarse serve a poco, anzi a niente, perchè manca una società con cui confrontarsi e chi ha costruito la squadra, come del resto chi la guida, ha una valanga di alibi per giustificare i risultati negativi: “Cosa potevamo fare di più?”.

Contro la Cavese

La squadra allenata da Salvatore Campilongo ha impiegato un tempo per capire che potevca vincere facilmente. Resosi conto dell’inconsistenza degli avversari, il tecnico della Cavese ha attuato un paio di modifiche nella formazione alle quali non è pervenuta la controrisposta dell’allenatore dell’Avellino.

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E così la vittoria è arrivata in modo facile per la Cavese contro un Avellino rimasto in inferiorità numerica nel finale per l’espulsione di Illanes al 30′ della riprese perchè s’è lasciato andare a proteste inutili.

Inutili come l’arrabbiatura dei 500 tifosi irpini al seguito.

Cavese-Avellino 2-0

CAVESE (4-3-3): Bisogno; Matino, Rocchi, Marzorati, Nunziante; Matera, Favasuli (25′ st D’Ignazio), Bulevardi; Di Roberto (12′ st Addessi), Germinale (24′ st El Ouazni), Sainz-Maza (6′ st Russotto). A disp.: Kucich, Polito, De Rosa, Marzupio, Stranges, Spaltro, Guadagno, Goh. All.: Campilongo.

AVELLINO (3-5-1-1): Tonti; Illanes, Morero (33′ st Zullo), Laezza; Celjak, De Marco (19′ st Silvestri), Di Paolantonio, Rossetti (9′ st Alfageme), Parisi; Micovschi (33′ st Carbonelli); Charpentier. A disp.: Pizzella, Abibi, Njie, Evangelista, Petrucci. All.: Ignoffo.

ARBITRO: Longo di Paola.

Guardalinee: Stringini-Micaroni.

MARCATORE: 7′ st Russotto, 48′ st Addessi.

NOTE: spettatori 3000 circa. Espulso: al 30′ st Illanes per proteste. Ammonito: Matera, Matino, Germinale, Bisogno. Al 49′ st allontanato Campilongo per proteste. Angoli: 4-2 per l’Avellino

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