Avellino calcio, il giudice sportivo punisce Di Somma e la società

“Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Figc a ricoprire cariche federali e a rappresentare cariche federali a tutto il 5 novembre 2019, perché al termine della gara protestava ripetutamente in modo plateale nei confronti dell’arbitro dalla panchina aggiuntiva”. 

Il comunicato del giudice sportivo non lascia spazio ad altre interpretazioni: Salvatore Di Somma è stato squalificato per le reiterate proteste nei confronti dell’arbitro Gariglio di Pinerolo, che ha diretto Avellino-Reggina di domenica scorsa. Non potrà accomodarsi in panchina, o su quella aggiuntiva, al Ceravolo di Catanzaro e fino al 5 novembre non potrà rappresentare l’U.S. Avellino.

Oltre la beffa per il risultato anche il danno economico e di immagine.

Protestare a fine partita, dopo avere perso, prendersela con l’arbitro che ha indubbiamente combinato guai: ma a cosa serve?

Le proteste, magari, andavano fatte in modo formale durante l’intervallo, dopo un primo tempo durante il quale il direttore di gara già si era reso protagonista di qualche svista.

Una società che ha ormai scarso peso politico, oltre a subìre un arbitraggio ostile si trova a pagare una ammenda e registrare la severa punizione nei confronti del direttore sportivo che, dall’alto della sua esperienza, dovrebbe sapere che certe cose si fanno “prima”, a livello di prevenzione, e non “dopo” quando la partita è ormai in archivio.

Non era necessario agitarsi tanto, a fine partita.

Di Somma è stato anche multato di 500 euro, così come la società che pagherà per l’accensione di un fumogeno in Curva Sud.

Ed è andata bene per Capuano che, oltre ad essere stato ammonito, si era lasciato andare a pesanti dichiarazioni nel dopo partita nei confronti del direttore di gara.

Strascichi di una partita che ha lasciato in eredità polemiche e proteste da parte di Capuano, calciatori, tifosi e – secondo arbitro e giudice sportivo – del diesse Di Somma nei confronti dell’operato del direttore di gara, contestato in occasione del raddoppio della Reggina, per quel contatto tra De Francesco e Laezza non sanzionato.

C’è pure da dire che, sul fronte ospite, la Reggina s’è lamentata per il gol annullato a De Francesco al 33′ della ripresa per un fuorigioco che, dalleimmagini, è apparso inesistente.

 

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