Avellino calcio, il fenomeno Capuano approda a Sky Sport

Una volta le telecamere di Sky erano di casa al Partenio. Era dai tempi della serie B, trasmessa da quel canale televisivo, che Sky non s’interessava della squadra di calcio di Avellino.

Più che della squadra, stavolta, a fare da richiamo alla redazione giornalistica per un servizio a carattere nazionale, è il “fenomeno-Capuano”, ovvero un allenatore che mai nasconde di raccontare ciò che pensa, a costo di crearsi nemici e vedere rallentata una carriera comunque di notevole livello.

Alle 14,30 c’è stata l’intervista ad Eziolino Capuano svolta al Partenio, prima dell’allenamento: Sky lamanderà in onda questa sera alle 18,00 e sarà interessante ascoltare quanto dichiarato dall’allenatore. Parole centellinate, depurate rispetto a quello che il tecnico avrebbe voluto raccontare.

Rivelazioni e smentite

Prima di iniziare l’intervista, a microfoni spenti, Eziolino Capuano ha tenuto a fornire alcune precisazioni, in particolare riguardo a una sua presunta dichiarazione di scuse, ufficializzate dalla società attraverso un apposito comunicato stampa. “E’ la seconda volta che mi viene fatto uno scherzetto del genere, ovvero rendere pubbliche mie smentite o addirittura scuse senza che ne sappia qualcosa. Dieci giorni fa facendomi smentire qualcosa che non mai ho pensato di smentire e che confermo parola per parola. Ora con queste scuse che non mi appartengono. E’ un modo di fare che mi infastidisce perchè, se proprio devo smentire qualcosa, lo faccio direttamente, senza tanta burocrazia. La stessa cosa se mi accorgo di avere sbagliato e sento magari la necessità di scusarmi con qualcuno: lo faccio autonomamente”, ha tenuto a sottolineare l’allenatore che ha annunciato: “Non mi piace questo modo di fare, adesso comincio a parlare io, senza comunicati stampa, e ne sentirete delle belle, pure Marotta dovrà ascoltarmi”.

Marotta? E che c’entra l’amministratore delegato dell’Inter? Poi scopri che è il soprannome affibbiato da Capuano a un personaggio legato all’Avellino. “Neanche un messaggio di complimenti per la vittoria a Monopoli…”

Davvero ne sentiremo delle belle.

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