Avellino Calcio, caos senza fine: tifosi scatenati contro proprietà, dirigenza e Capuano

L’ennesima vicissitudine che ha coinvolto il gruppo Sidigas (l’arresto del giudice Antonio Mauriello, presidente “ombra” dell’Avellino, per presunti aiuti tributari – anche – nei confronti dell’azienda di De Cesare) ha provocato la reazione della tifoseria biancoverde, fronte calcistico.

Il primo a caricare contro la Sidigas è stato Mario Dell’Anno, presidente dell’Associazione per la Storia che detiene lo storico logo e la denominazione “Uesse” cedute in comodato d’uso all’attuale società. Logo che Dell’Anno si è detto pronto a strappare via con i denti dalle divise da gioco, se entro il 31 dicembre non dovesse realizzarsi la cessione dell’U.S. Avellino.

Contro Di Somma e Capuano

Al post su Facebook del noto esponente del tifo avellinese si è aggiunto lo striscione esposto dalla Curva Sud nei pressi del Partenio-Lombardi, contro De Cesare, Mauriello, Di Somma e Capuano, che ancora non ha debuttato sulla panchina dell’Avellino, ma già “meritevole” per la Sud, di uno striscione di contestazione.

Contestazione al Partenio

Si preannuncia una contestazione dei tifosi per la gara contro il Bari.

I tifosi che in estate avevano esortato la società a non affidare la guida tecnica al salernitano Capuano, adesso si sentono presi in giro.  Tre mesi fa il ds Di Somma aveva esaudito quella richiesta spiegando al tecnico: “Non posso prenderti, altrimenti mi fammo gli striscioni contro”.

Per sostituire il tecnico Ignoffo, invece, è stato scelto proprio Capuano voluto espressamente dal  presidente Claudio Mauriello che ha così costretto Di Somma ad eseguire un ordine rispetto al quale 99 direttori sportivi su 100 si sarebbero dimessi.

La scelta di Capuano rappresenta una sfida nei confronti della tifoseria da parte di Mauriello che privo della guida e del potere del presidente ombra, appare malinconicamente isolato e abbandonato da tutti.

 

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